Bomba d’acqua, strade invase dal fango
Un nubifragio ha colpito il territorio di Vezzano causando disagi e danni, statale 63 interrotta per alcune ore
VEZZANO. Una vera e propria bomba d’acqua si è abbattuta ieri pomerizzio sul vezzanese provocando danni e disagi. Verso le ore 16, un violento nubifragio ha colpito tutto il territorio ma la situazione peggiore si verificava verso le 16,15, quando un autentico fiume d’acqua e fango, detriti e ghiaia ha cominciato a scendere da una via laterale alla statale 63 (Via Campo Vignano) che nasce proprio sotto al Monte del Gesso. La massa di detriti ha invaso la statale tanto da costringere a interrompere il traffico in entrambe le direzioni.
Subito allertati, sono arrivati sul posto sia la polizia stradale di Castelnovo Monti che la polizia Municipale di Vezzano che, oltre a dirigere il traffico, allertavano la ditta Boschini di Vezzano (che ha in appalto lo sgombero neve) che, portatasi in zona con ruspe e camion, ha liberato l’arteria.
Anche a Pecorile la situazione era molto difficile, nel Campola in via Provinciale l’acqua sfiorava il ponte che porta nelle abitazioni dei fratelli Mario e Giuseppe situate sulla sponda sinistra del torrente. La situazione era ulteriormente difficile in quanto, di fronte al ponte, dalla collina scendeva un altro fiume d’acqua che, trovando la provinciale ostruita da detriti e sassi, aveva trovato sfogo sul ponte dei Leoni e stava allagando il cortile e i locali al piano terreno della casa. Per fortuna i residente si sono accorti del pericolo e sono stati aiutati dal vicino Luca Carbognani, il quale con la sua ruspa e il trattore ha liberato la provinciale dai detriti e scongiurato danni ben più gravi. E’ intervenuta anche una squadra dell’Enel che, sempre a Pecorile (zona crossodromo) ha dovuto sistemare un palo della luce che un piccolo smottamento aveva spostato. Ovunque sono scesi dalle pendici della collina autentici fiumi d’acqua che hanno portato sulle strade comunali fango e detriti e provocando danni. Le frane di Casola Canossa da poco sistemate hanno tenuto. Anche il sindaco Mauro Bigi ha effettuato un sopralluogo per accertarsi della situazione.
Alle 17,30 circa, dopo gli interventi delle ruspe, la statale 63 era sgombra e il traffico era tornato alla normalità. La famiglia di Romano Cilloni - che ha l’abitazione sulla sponda destra del Crostolo - ha passato qualche attimo di paura in quanto in un attimo ha visto il torrente ingrossarsi come non mai. Poi, per fortuna, il livello è sceso di mezzo metro.
I due torrenti Crostolo e Campola nel giro di un’ora si sono gonfiati e il loro livello era superiore all’ondata di maltempo che aveva interessato il territprio ai primi di marzo. Ora la protezione civile, i tecnici comunali, la Municipale stanno sorvegliando il territorio e l’allerta resta alta.
Domenico Amidati
