Gli studenti protagonisti in Senato
La terza D del “Toschi” premiata per un progetto su diritti e tutele
VIANO. Fra partecipazioni al Senato per parlare di diritti e belle modifiche di nomi, sono giorni intensi per l’istituto scolastico comprensivo di Viano. Ieri mattina un gruppo di alunni delle scuole medie di Viano è stato protagonista di un’udienza a Palazzo Madama.
Si tratta della terza D della scuola media del capoluogo, premiata per un progetto che ha seguito sui diritti e sulle tutele. Un lavoro, realizzato all’interno di un’iniziativa nazionale, che ha visto la partecipazione di alunni di tutto il Paese e la premiazione romana, al Senato, per le classi autrici dei migliori elaborati. Sarah Scalini e Antonio Stano, affiancati dai loro compagni di classe e dai loro insegnanti, hanno presentato la ricerca vianese davanti a una delegazione senatoriale, in un momento che hanno accolto con orgoglio.
Sempre in questi giorni, è arrivata un’altra bella notizia per le scuole vianesi. D’ora in poi il plesso di Regnano, che ospita elementari e medie, sarà nuovamente intitolato a Bonaventura Corti, studioso e botanico di origine vianese. La scuola media, fondata nel 1962, aveva già portato in origine il nome del famoso scienziato, ma in seguito all’accorpamento con l’istituto comprensivo di Baiso, aveva cambiato in Istituto comprensivo Giovanni Battista Toschi. Nel 2013, però, in occasione dell’anniversario del bicentenario della morte, e in seguito alle celebrazioni per ricordare le scoperte scientifiche dello studioso vianese, la scuola e il Comune avevano presentato ufficiale richiesta per modificare ancora una volta l’intestazione, tornando a quella originaria, per dare lustro a Corti, in precedenza già stato ricordato con un documentario girato dagli alunni della scuola media di Regnano con il regista Chicco Salimbeni. Il lavoro in questi mesi della preside Maria Teresa Grispino e del sindaco Giorgio Bedeschi sembra aver dato i propri frutti, e giovedì è arrivata la conferma formale del ministero sulla variazione del nome.
«Siamo contenti, è un bel risultato, che arriva proprio dopo il ricordo di Corti per il suo duecentesimo anniversario» commenta Bedeschi. (adr.ar.)
