Il centrodestra correggese punta tutto su Nicolini
Forza Italia e Lega Nord sostengono il capogruppo uscente del Pdl Cavalli di battaglia della campagna elettorale il caso En.Cor e gli “sperperi”
CORREGGIO. Nessun volto nuovo per Forza Italia e Lega Nord che hanno deciso – quasi controcorrente rispetto alle altre liste – di puntare su un viso già conosciuto ai correggesi per le prossime elezioni amministrative. Sarà, quindi, Gianluca Nicolini (capogruppo uscente del Popolo della Libertà), il candidato scelto da Forza Italia e Lega Nord, che hanno deciso di «schierare persone capaci e motivate in grado di opporsi al governo della sinistra, colpevole del più grave fallimento industriale della storia degli enti pubblici della provincia».
Si parla ancora di En.Cor, l’ex municipalizzata venduta a privati, che è costata il posto all’ex sindaco Marzio Iotti il commissariamento del Comune. Un vero cavallo di battaglia, quello di En.Cor, che ritorna in tutti i programmi elettorali e che ha provocato un fiorire di candidature mai visto in precedenza.
«Il risultato del malgoverno della sinistra è sotto gli occhi di tutti: 28 milioni di debito contratti dall’ex municipalizzata, un amministrazione comunale commissariata non in grado di far fronte alle più semplici manutenzioni, un territorio e un distretto socio economico importante svergognato da mesi di campagne mediatiche che ne hanno infangato l’immagine. La scelta che si pone ai correggesi – spiegano dai coordinamenti provinciali di Forza Italia e Lega Nord – non è fra “destra” e “sinistra” ma fra chi ha una visione moderna, libera e costruttiva e chi invece è legato a doppia mandata ad un passato fallimentare e ha il solo obbiettivo di conservare prebende e poltrone».
E aggiungono. «Le elezioni amministrative del 25 maggio saranno un “referendum” dove i cittadini dovranno esprimersi con forza affinché la nuova amministrazione comunale non sia chiusa alle loro esigenze». Punti forti del suo programma saranno il sostegno dell’imprenditoria e del commercio locale per favorire l’occupazione; una pianificazione territoriale in grado di legare la tutela del paesaggio ad una giusta crescita della città; la valorizzazione dell’agricoltura e delle produzioni tipiche; una riorganizzazione dei servizi ed uno snellimento della macchina comunale e la riduzione del prelievo fiscale sui cittadini.
Silvia Parmeggiani
