Gazzetta di Reggio

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ASSALTO AL GATTAGLIO: SENTITI I 2 BANDITI

«La rapina? Nell’oreficeria ero già pentito»

«Fin dal momento in cui sono entrato nella gioielleria ho capito che stavo facendo una cosa sbagliatissima e me ne sono pentito amaramente». Chi parla è il 26enne Carmine Talamo, cioè uno dei due...

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«Fin dal momento in cui sono entrato nella gioielleria ho capito che stavo facendo una cosa sbagliatissima e me ne sono pentito amaramente».

Chi parla è il 26enne Carmine Talamo, cioè uno dei due rapinatori arrestati mercoledì per il violento assalto all’oreficeria “Il tempo e l’oro” di via del Gattaglio. Ieri mattina in carcere, davanti al gip Angela Baraldi, il giovane napoletano – difeso dall’avvocatessa Carmen Pisanello – ha spiegato d’aver accettato la proposta criminale di Angelo Palma (conosciuto in discoteca) perché senza lavoro e di essersi pentito per la fragilità dimostrata entrando in una storia simile. Era lui l’uomo travestito da postino che ha tratto in inganno la coppia di anziani gioiellieri, riuscendo così a farsi aprire per poi far entrare anche il complice. Ha rimarcato che ha colpito solo incidentalmente la donna (che stava per chiedere aiuto da una finestra) con la finta pistola, cercando poi di tamponarle la ferita alla fronte per rassicurarla, togliendole anche le fascette con cui le aveva legato i polsi. Insomma il 26enne ha illustrato tutta la sua inadeguatezza ed inesperienza, oltre che il pentimento per quanto combinato. Ieri, in carcere, è stato sentito anche il complice (il 33enne Angelo Palma, residente a Bologna, con diversi precedenti per rapina). Nelle prossime ore il gip Baraldi deciderà sulle due misure restrittive. Le indagini della polizia sono coordinate dal pm Maria Rita Pantani.(t.s.)