Gazzetta di Reggio

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Piper disperso sull’Appennino reggiano

Piper disperso sull’Appennino reggiano

Dalle 11.28 di ieri non si hanno più notizie di un velivolo decollato da Genova e del pilota 58enne. Era diretto in Germania

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COLLAGNA. Dalle 11.28 di ieri mattina, da quando cioè il velivolo è scomparso dai radar dopo che il telefono cellulare del pilota aveva agganciato la cella situata nei pressi del passo del Cerreto, non si hanno più notizie di un aereo Piper 30 bimotore che, partito da Genova, era diretto in Germania. Le ricerche, iniziate nel primo pomeriggio, sono proseguite anche di notte, grazie a un elicottero dell’Aeronautica militare, decollato dall’aeroporto di Pratica di Mare (provincia di Roma) e dotato di visori notturni in grado di individuare l’eventuale relitto. Ma del Piper e del suo pilota, un 58enne di nazionalità tedesca che, secondo quanto riferito, viaggiava solo, nessuna traccia.

L’ultimo contatto radio con il pilota è avvenuto alle 11.10, quando il 58enne di nazionalità tedesca, ritenuto molto esperto di voli, ha parlato con la torre di controllo di Milano che gli ha chiesto di inserire un codice, un’operazione effettuata regolarmente.

Poi, all’improvviso, una ventina di minuti dopo, alle 11.28, la scomparsa dai radar: l’ultimo avvistamento è stato fatto dagli strumenti della base aerea di Poggio Renatico, in provincia di Ferrara.

Le ricerche del Piper 30 svanito apparentemente nel nulla in mattinata, si ritiene nella zona dell’Appenino tosco emiliano, tra le province di Reggio Emilia e Massa Carrara, sono iniziate poco più tardi, dopo l’allarme lanciato dalla stessa base “Sar” di Poggio Renatico, dopo che era stato perso il segnale radar del velivolo.

Sono state convogliate nel luogo del possibile incidente aereo le squadre di ricerca, composte dal Corpo nazionale di Soccorso alpino e speleologico di tre regioni, dai carabinieri e dalla marina militare, che hanno perlustrato la zona del Passo del Cerreto, con ricognizioni estese a entrambi i versanti del crinale.

Il cellulare del pilota, secondo la ricostruzione fatta dall’ufficiale dell’Aeronautica militare, il colonnello Emidio Peroni, in servizio alla base aerea di Poggio Renatico (Ferrara), ha agganciato la cella di Collagna, nel Reggiano, nei pressi del Cerreto. «Stiamo cercando l’aereo – ha detto il colonnello nel tardo pomeriggio di ieri, quando sull’Appennino era già calato il buio ma le ricerche erano ancora in corso – in un raggio di nove chilometri dalla cella di Collagna, dove crediamo sia caduto».

Sempre secondo l’ufficiale, capo turno desk al Sar di Poggio Renatico, il bimotore è decollato ieri alle 10.53 dall’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova ed era diretto a Eberswalde, vicino a Berlino, per una tappa di trasferimento. L’aereo non sarebbe di proprietà del pilota che lo guidava, il quale aveva solo il compito di trasferirlo.

Sulla zona, per tutta la giornata di ieri, c’è stata una visibilità scarsa, sia per la fitta pioggia caduta su tutto il reggiano sia per le nuvole basse e la nebbia, che potrebbero essere stata la causa del probabile incidente e che hanno penalizzato non poco anche il lavoro delle squadre di ricerca.

Tanto che l’elicottero della Marina Militare, che era sul posto, è dovuto rientrare a Luni perché le condizioni climatiche sulla zona erano particolarmente avverse.

Si è invece alzato in volo l’elicottero dell’85esimo Centro Sar di Pratica di Mare, dotato di visori notturni, per proseguire le ricerche per tutta la notte.

A terra hanno operato per ore i tecnici delle stazioni del Soccorso alpino dell’Emilia-Romagna, con squadre provenienti dalle stazioni Monte Cusna di Reggio Emilia e Monte Orsaro, del Soccorso alpino e speleologico toscano, con la stazione Carrara-Lunigiana, e ligure (stazione della Spezia).