Polemica sul cantiere “infinito”
Cadelbosco Sopra: i disagi lamentati dai commercianti di piazza XXV Aprile
CADELBOSCO SOPRA. Piazza XXV Aprile come la Sagrada Familia? A mettere in relazione la tempistica dei lavori della piazza cadelboschese con quelli “secolari” della basilica spagnola è il gruppo Pdl-Forza Italia locale, che, con il coordinatore Ciro Civitavecchia, attacca l’amministrazione comunale, riaccendendo così la polemica sulla riorganizzazione dello spazio pubblico che da cinque anni a questa parte è in fase di realizzazione. Secondo Civitavecchia, il sindaco Silvana Cavalchi, nel corso dell'ultimo Consiglio comunale, avrebbe «ammesso le difficoltà che Cadelbosco dovrà affrontare per via del cantiere», dichiarando che lo stesso rimarrà «aperto fino al 2019».
«La noncuranza ed il lassismo da parte dell’amministrazione comunale, che avrebbe dovuto vigilare su tempi e modalità dei lavori in piazza XXV Aprile, ha creato notevoli disagi ai cittadini, ma soprattutto ha generato un forte danno economico ai numerosi esercizi commerciali della zona. A tal proposito – dice Civitavecchia – stiamo valutando, insieme ai nostri legali, l'ipotesi di inoltrare un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale, creato alla collettività da parte del Comune».
Alle accuse di Pdl-Forza Italia, il primo cittadino di Cadelbosco Sopra risponde motivando il protrarsi dei lavori con il «fallimento della prima ditta costruttrice» e con le «difficoltà economiche del periodo». Tuttavia - assicura - «seppure, per legge, nel contratto urbanistico siano previsti dieci anni di tempo per completare l'intera operazione, ossia palazzo e piazza, il cantiere non rimarrà aperto fino al 2019». Infatti, secondo quanto detto dal sindaco, l’amministrazione ha lanciato una sorta di ultimatum alla nuova ditta costruttrice che ha da poco preso in mano i lavori, in conseguenza del fallimento dell'impresa precedente: «L’accordo, preso assieme ai commercianti della zona, è: o i lavori iniziano adesso e terminano entro agosto-settembre, oppure si leva tutto e la ditta riparte quando sarà in grado di farlo».
In ogni caso, il destino della piazza lo si conoscerà a giorni, quando l’impresa costruttrice darà una risposta certa all’«amministrazione comunale: «Mi hanno già detto che ricominciano – ha concluso Silvana Cavalchi – ma la mano sul fuoco, visti i tempi, non posso metterla. Sapremo qualcosa di sicuro la settimana prossima, anche perché non si può lasciare una situazione di questo tipo in piazza».
Lucia Cuccurese
