Rubertelli: «Daremo voce a tutti i cittadini immigrati»
Chi ama veramente la nostra città deve essere pienamente disponibile all'integrazione e a quella multiculturalità che rappresenta una ricchezza alimentata dalle nuove generazioni straniere. E' uno...
Chi ama veramente la nostra città deve essere pienamente disponibile all'integrazione e a quella multiculturalità che rappresenta una ricchezza alimentata dalle nuove generazioni straniere. E' uno dei concetti inseriti nel programma della lista civica trasversale che accomuna Grande Reggio e Progetto Reggio illustrati da Cinzia Rubertelli candidata a sindaco per il prossimo quinquennio. «Intendiamo dar voce a tutti i cittadini - ha affermato la nuova protagonista della scena politica - di qualunque provenienza ed etnia essi siano, purché disposti ad accettare regole e doveri ma che debbono anche essere destinatari di uguali diritti».
Emblematica la sede scelta per illustrare questi principi: il Centro Simonazzi che si trova in via Turri, zona stazione, quartiere cittadino che si caratterizza per l'universalità degli abitanti. «Ovviamente - ha subito aggiunto - arginando ogni forma di irregolarità con controlli e verifiche mirate da parte della polizia municipale, ma aiutandosi anche a favorire una amalgama che è segno di civiltà e può diventare una forza per una economia che guarda ben oltre i confini».
Non è semplice buonismo - ha precisato - ma una visione inclusiva per una città aperta e proiettata verso l'Europa, un atto d'amore per Reggio che prescinde dalle origini di chi l'abita. Concetti ribaditi con il vigore di chi vive personalmente l'esperienza di immigrato da Riham Hamzawi, giovane neo laureata in lingua e letteratura straniera, originaria di Alessandria d'Egitto, che pochi mesi dopo la nascita è entrata a far parte della comunità reggiana e che ora è membro direttivo di Grande Reggio. (l.v.)
