Gazzetta di Reggio

Reggio

Tempi di crisi, si guarda alla qualità e al risparmio

Tempi di crisi, si guarda alla qualità e al risparmio

Il Lambrusco continua a contendere il primato di vino più venduto al Chianti Il nostro frizzante prevale per volume, il rivale toscano vince sul fatturato

2 MINUTI DI LETTURA





Nel sesto anno consecutivo di crisi economica, il 2013, i consumatori italiani hanno confermato l'avviata tendenza alla riduzione dei consumi di vino pur continuando a ricercare la qualità e il risparmio. Aumentano le richieste per i vini Doc, per quelli biologici e sono in aumento anche le vendite delle bottiglie con la marca del supermercato. Questa è la fotografia dei consumi di vino proposta da Vinitaly di Verona alle aziende che vi partecipano e che evidenzia una situazione nella quale l'unica certezza è che il vino non si beve per moda ma per piacere. Non ultima la certezza che, nonostante con il vino non si debba mai eccedere, si tratta di un prodotto che nella gamma delle bevande che non siano acqua è sicuramente la più salutare. I vini frizzanti poi sono preferiti dai consumatori rispetto a quelli fermi e questo anche in relazione al grande cambiamento, nonostante la crisi, degli stili di vita. Da Verona annunciano che il 63% delle vendite di vino in Italia viene realizzato nei supermercati che fanno registrare una contrazione del 6,5% sui quantitativi ma una crescita del 3% sul fatturato in conseguenza di un aumento medio dei prezzi del 10%. Il consumatore è sempre più consapevole della qualità e attento al rapporto di questa con il prezzo mentre il formato preferito resta la classica bottiglia da 75 centilitri tanto che i brik perdono quasi il 10% di vendite in volume anche in conseguenza dell'incremento del 20% dei prezzi. Una tendenza che non chiude nessuna porta al nostro Lambrusco che per le sue caratteristiche frizzanti non potrebbe beneficiare di questo tipo di confezioni che in ogni caso segnano il passo, forse anche per il fatto che anche la presentabilità del prodotto ha la sua importanza. In aumento anche le vendite di vino biologico del 4% che però partendo da un quantitativo di poco superiore al milione di bottiglie ha vita facile nell'incremento. Il primato delle vendite è anche quest'anno conteso fra Chianti e Lambrusco, che continuano a spalleggiarsi fra gli scaffali. Il Lambrusco non teme confronti a livello di volumi mente il Chianti ci sorpassa in fatturato. Ovviamente questa competizione accresce l'attesa per i risultati delle vendite nell'anno appena iniziato visto che la richiesta di Lambrusco è sempre più premiante in termini di volumi e il prezzo della bottiglia ha tutte le carte in regola per continuare a tenere.

Claudio Corradi