Allagamenti provocati dai fossi ostruiti
Vezzano: trovati rottami scaricati abusivamente nel tubo di scolo di via Campo Bignano
VEZZANO SUL CROSTOLO. Il giorno dopo il nubifragio, la situazione sul territorio vezzanese sta ritornando alla normalità. In mattinata i tecnici e gli operai del Comune hanno risistemato via Campo Bignano, i cui detriti avevano invaso la statale 63 in località Fornacione. Ma sono tanti i punti in tutto il comune dove la “bomba d’acqua” ha causato danni, con cortili invasi da detriti, sabbia, ghiaia e altro.
Nel Crostolo, per esempio, alcuni guadi sono stati spazzati via e dovranno essere ripristinati in quanto, in situazioni di normalità del torrente, essi permettavano a quanti avevano pertinenze nelle terre situate alla destra del torrente di lavorare la terra o di portare da mangiare agli animali.
Anche a Pecorile i danni causati sono stai sistemati con interventi del Comune e dei privati, come nel caso dei fratelli Leoni, che hanno provveduto alla sistemazione sia della strada sia del cortile. A Riolo di Montalto la solita frana si è di nuovo messa in movimento ma la circolazione non ne ha risentito. Bisogna sottolineare che anche l’uomo ha delle responsabilità, in quanto non tutti i fossi di scolo delle acque vengono regolarmente puliti, vedi il caso del grande fossone che costeggia via Campo Bignano. Il grosso tubo sul quale passa la strada si è ostruito di rottami (sembra scaricati abusivamente) e detriti e l’acqua, non trovando il suo naturale sbocco, è tracimata ed è scesa copiosa da via Campo Bignano trasportando detriti e ghiaia sulla statale 63.
Ma, tutto sommato, è andata bene: se il nubifragio fosse durato di più, i danni sarebbero stati molto più gravi.
Per tutta la mattinata il sindaco, la polizia municpale, i carabinieri e la protezione civile hanno perlustrato il territorio, verificando la situazione e ascoltando i bisogni della gente.
Domenico Amidati
