Gazzetta di Reggio

Reggio

piazza vittoria

No Park, un abbraccio per scongiurare i lavori

No Park, un abbraccio per scongiurare i lavori

«Come mai, nonostante i proclami dell'attuale giunta comunale, i lavori del Park Vittoria non sono ancora iniziati? Semplice, la ditta concessionaria non ha ancora presentato agli uffici dell'Arpa il...

2 MINUTI DI LETTURA





«Come mai, nonostante i proclami dell'attuale giunta comunale, i lavori del Park Vittoria non sono ancora iniziati? Semplice, la ditta concessionaria non ha ancora presentato agli uffici dell'Arpa il famoso piano di scavo. E per fortuna che Ferrari e Spadoni a settembre avevano detto che tutte le carte erano in regola».

È iniziato ieri con questa dichiarazione del Comitato No Park Vittoria il flash mob (una quarantina all'incirca i manifestanti) “Abbracciamo i monumenti”. Un abbraccio, appunto, simbolico, «ai monumenti e agli alberi minacciati dal cantiere del futuro e inutile parcheggio interrato». «Contro la scellerata opera», inoltre, sono stati invitati tutti i candidati sindaco a firmare il loro impegno affinché sia rivisto e fermato il cantiere.

Alcuni di questi candidati, di differenti posizionamenti politici, hanno effettivamente partecipato al flash mob dimostrando quanto “caldo” stia diventando il tema durante la campagna elettorale.

Il più attivo è sembrato Antonio Casella, candidato sindaco per Reggio Democratica: «Il parcheggio non si farà, questo è poco ma sicuro. Nonostante continuino a dire il contrario, non ci sono già più ora le condizioni tecniche affinché il cantiere parta. Per non parlare delle 10.000 firme già raccolte a testimonianza che la città stessa ha detto no. I cittadini possono fermare l'arroganza di questo potere che non si abbassa neppure ad ascoltare la loro voce».

Presente anche Donatella Prampolini, candidata per il centro-destra: «La nostra soluzione? Sposteremo l'intervento. Chiameremo la ditta appaltatrice e concorderemo un intervento sostitutivo da un'altra parte della città, un intervento che non rechi danni come questo ma che risolva un problema vero. Qui è stato gestito tutto alla solita maniera Pd: hanno presentato un progetto già bello che pronto, senza ascoltare i vari pareri, senza calcolare costi e benefici».

Ha chiuso Norberto Vaccari, candidato sindaco per il Movimento 5 stelle: «L'amministrazione attuale non si sogni nemmeno di far partire il cantiere. Qui l'unica strada percorribile è sospendere tutto fino alle elezioni; la nuova giunta e il nuovo consiglio comunale decideranno cosa fare, ci sono vie alternative al pagare penali e allo far scatenare l'ira dei cittadini, basta solo volerle cercare».

Andrea Montanari