Incendio devastante nel negozio di fotocopiatrici
Danni ingentissimi alla rivendica Cottafavi in via Bizet. I titolari: "Anni di lavoro andati in fumo"
REGGIO EMILIA
L’allarme suona, il fumo comincia ad uscire dal negozio, poi il boato perché esplodono i vetri e le fiamme devastano completamente mobilio e macchinari costosi pronti alla consegna.
Sono le 17.30 e l’incendio scoppiato nel negozio “Cottafavi: tecnologie per ufficio” – in via Bizet, nel contesto del centro commerciale Orologio – è purtroppo di quelli che mettono in ginocchio un’attività, causando danni ingentissimi. A dare l’allarme è la titolare della rosticceria che si trova proprio dietro a “Cottafavi”: «Mi sono insospettita quando in quel negozio è scattato l’allarme – racconta alla Gazzetta – sono andata a verificare e ho visto il fumo. Ho capito subito la gravità della situazione e mi sono precipitata a chiedere aiuto». In un attimo è dentro al bar “Le monelle” , lì fra i clienti c’è un vigile del fuoco volontario che dice subito alla barista che non c’è tempo da perdere, per evitare pericoli bisogna subito telefonare al 115. La telefonata è provvidenziale e sul posto piombano quattro mezzi (fra cui due autobotti) dei vigili del fuoco (da Reggio e Sant’Ilario).
Venti persone impegnate a domare quelle fiamme già alte, mentre per precauzione si fa evacuare il centro commerciale. Il negozio è chiuso il sabato pomeriggio, quindi nesuna delle cinque persone che vi lavorano è presente. A fianco c’è una filiale Unicredit (ovviamente chiusa, solo un uomo sta facendo bancomat ma vede il fumo e chiama pure lui il 115) e il ristorante cinese “Oasi”: sono invasi entrambi dal fumo (i danni sono ancora da quantificare), ma senza conseguenze per le persone. Mentre i vigili del fuoco sono ancora alle prese con l’incendio arriva anche la polizia: la zona è in sicurezza, ma gli agenti vogliono capire le cause di questo rogo. Il titolare è fra i primi ad arrivare, abita lì vicino e segue con apprensione le operazioni di spegnimento.
Davanti a sè però solo devastazione. Nel quartiere Orologio, intanto, il passa parola è rapido e diventano davvero tanti i curiosi che seguono il frenetico lavoro dei vigili del fuoco. Anche il traffico va in tilt nella zona, con strade imbottigliate per un’ora buona. Quando il fuoco è domato e le temperature nel negozio sono calate, si comincia a cercare le cause dell’incendio. I primi accertamenti parlano di corto circuito, il proprietario dell’attività dice di non aver mai subito minacce e non sospetta un’origine dolosa del rogo. Pesantissimi i danni, tanto per capire è andata distrutta una consegna da oltre 100mila euro in fotocopiatrici. E’ solo un esempio. Un duro colpo.
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