Marmiroli: «Masini, te la do io l’Europa»
Emozionato ma determinato il giovane candidato reggiano scelto dal web per Strasburgo
REGGIO
«Il nome che circola negli ambienti del Pd reggiano come candidato alle Europee è quello di Sonia Masini. Lo conoscete tutti, suppongo; ho provato a stilare una lista delle cariche pubbliche che ha accumulato la Masini nei lunghi anni di carriera che ha alle spalle e vi assicuro che mi sono dovuto fermare, la lista è troppo lunga. Basta, Masini, la sua carriera finisce qui. Il Parlamento europeo non deve essere utilizzato come pensionato d'oro per politici a fine carriera, un buen ritiro molto ben retribuito per scomodi vecchi dirigenti».
È Alessandro Marmiroli a parlare, il ventisettenne reggiano risultato il più votato nella circoscrizione nord-est alle parlamentarie grilline svoltesi sul noto blog del comico genovese. Quasi 1600 preferenze che ormai significano una candidatura al parlamento di Bruxelles; laureato in economia, ha lavorato nella cooperazione internazionale e ora è impiegato in un centro studi veneto di ricerche economiche. Marmiroli ha chiarito la sua posizione nel caso in cui venisse eletto: «L'Europa non sia un'entità lontana, distante dalla vita di tutti i giorni. È diventata questo a causa dei tanti trombati che i partiti vi hanno spedito». Sul proprio programma ha sostenuto che «verranno rispettati i sette punti per l'Europa proposti dal Movimento 5 stelle. Ridiscuteremo la nostra presenza nell'euro, una moneta calata dall'alto; ridiscuteremo il fiscal compact e lo aboliremo, se necessario; esigiamo una politica comune per i paesi del sud-Europa, quelli più colpiti dalla crisi, fra cui anche l'Italia; combatteremo una delle grandi piaghe, lo spreco dei fondi europei. Solamente l'anno scorso l'Italia ne ha buttati, fra sprecati e spariti, una cosa come 6 miliardi di euro. In alcuni casi chi compila la candidatura a nome del nostro paese non sa nemmeno correttamente l'inglese».
Visibilmente emozionato sul palco, a Marmiroli sono arrivati gli attestati di stima dei parlamentari presenti, di Norberto Vaccari e di Matteo Olivieri, capogruppo in Consiglio comunale dei 5 stelle; proprio quest'ultimo ha lodato «questa timidezza che ci porterà lontano, la timidezza di chi prende la parola per la prima volta in pubblico, la timidezza di chi non ha un passato di magagne da nascondere».
(a.mo.)
