Sbarre bloccate per 2 ore, traffico in tilt
Il guasto segnalato poco dopo le 9 ma i tecnici di Fer arrivano solo alle 11 tra le proteste dei cittadini
REGGIO EMILIA
Due ore con le sbarre del passaggio a livello abbassate su via Einstein-via Papa Giovanni XXIII. «Per un guasto» era la voce che, dalle 9.20, passava di voce in voce mentre la colonna di auto in attesa di passare si allungava e due agenti della Municipale presidiavano la zona. Onde evitare attraversamenti a piedi potenzialmente pericolosi, da parte di cittadini sempre più insofferenti.
Fino alla risoluzione del problema. Quando non solo si è scoperto che non si è trattato di un guasto, bensì di una fortuita attivazione della pedaliera, che aziona il movimento delle sbarre, durante dei lavori da parte di Rfi in stazione. Ma è stato anche accertato che domenica sulla linea Reggio-Sassuolo non passa alcun treno.
IL BLOCCO. Sono circa le 9.20 quando le sbarre si abbassano. Ad accorgersene è un autista di Seta che guida la linea 4, quella che fa San Maurizio-Coviolo.
Dopo aver atteso a lungo, si accorge che qualcosa non va. E chiama la sua centrale. Intanto, da una parte e dall’altra della linea ferroviaria si iniziano ad allungare le file di auto in attesa. E anche il secondo bus della linea 4 – viaggiano con circa 30 minuti di distanza l’uno dall’altro – giunge senza la possibilità di passare.
La comunicazione passa da Seta alla polizia municipale che, mentre informa Fer del problema, invia una pattuglia sul posto a presidiare una situazione potenzialmente pericolosa, poichè in tanti a piedi o in bicicletta cercano di passare comunque dall’altra parte.
DUE ORE DI ATTESA. Ci vogliono all’incirca due ore per vedere arrivare i tecnici di Fer reperibili. Centoventi minuti in cui gli agenti sul posto, oltre a sollecitare più volte via radio una rapida risoluzione del problema, devono gestire gli animi talvolta poco concilianti di chi non ha nessuna voglia né di aspettare, né di fare il giro da via Emilia Ospizio dove le sbarre sono regolarmente aperte rispetto al loro diniego di passare. Solo gli automobilisti risolvono il disagio con una rapida inversione di marcia.
Alle 11.30 le sbarre si alzano. Al tecnico basta mettere le mani nella cassetta a lato del binario e azionare il pulsante.
Gli agenti a quel punto sono i primi a chiedere conto di un’attesa tanto lunga ai due tecnici intervenuti. Il personale di Fer spiega che la chiamata, in quanto domenica, arriva prima alla centrale di Bologna. E da Bologna ai loro telefoni. A loro tocca passare in sede, indossare la “divisa”, prendere il mezzo dell’azienda. Ma sottolineano che, comunque, a loro la comunicazione è arrivata meno di un’ora prima.
Insomma la causa di tutto – “guasto” a parte – sembra essere un sistema, una burocrazia che, specie di domenica, rallenta e complica un gesto – quello di azionare semplicemente il pulsante per far rialzare le sbarre – che non dura più di un secondo. Ma il colmo vero di tutta la situazione lo si scopre dopo. Quando gli agenti chiedono le ragioni del guasto. La risposta: «Deve essere stata attivata la pedaliera che si trova lungo i binari. Ma comunque su questa linea dal sabato sera fino al lunedì mattina non passano treni...». Vallo a sapere...
