Allievi del Nobili in visita a San Patrignano
Giornata di confronto all’interno della comunità nell’ambito del progetto di prevenzione “Wefree”
San Patrignano, una fra le comunità più grande d’Europa, è da qualche anno che segue il progetto “Wefree”, noi liberi”. E’ un progetto di prevenzione riguardo le dipendenze, in cui i ragazzi della comunità incontrano studenti e non solo, nella comunità stessa, nelle scuole e al wefree day: festa all’interno di San Patrignano.
Il giorno 21 marzo scorso l’istituto industriale Nobili ha trascorso, con alcuni ragazzi di San Patrignano, una giornata di prevenzione all’interno della comunità. La giornata è iniziata con la visita guidata alla struttura e la presentazione di come essa funzioni. Il pranzo, consumato con tutti gli ospiti della struttura nella grandissima sala da pranzo, è stato un momento di forte aggregazione che ha avuto il suo culmine nel primo pomeriggio, quando alcuni ragazzi hanno raccontato la loro esperienza. A conclusione della testimonianza sull’esperienza di vita di Salvatore, presente nella comunità da tre anni, si è aperto un dibattito/confronto da cui sono emerse riflessioni alquanto interessanti.
Durante il ritorno, a conclusione dell’esperienza, parlando con gli studenti sono emerse svariate emozioni del tutto simili a quelle provate da Salvatore stesso. Tanita, studentessa, ribadisce che le è piaciuto molto perché ha affrontato una nuova esperienza molto formativa; ritiene molto utili i consigli ricevuti perché si è rivista nei racconti di Salvatore. Martina la ritiene una lezione di vita di cui farà tesoro. Luca e Gaetano, che affrontano per la seconda volta questa esperienza, credono che sia un’iniziativa intrisa di emozioni che chiunque, almeno una volta nella vita dovrebbe affrontare specie se adolescente.
“Wefree”, progetto di prevenzione, è molto utile perché cattura l’interesse e colpisce i sentimenti di chi ascolta, lasciando un segno profondo. La validità del progetto è tale anche perché nelle scuole superiori l’argomento “prevenzione” è affrontato da adulti (personale dell’Arma, psicologi, docenti) che, pur professionisti, utilizzano un linguaggio che però spesso resta distante da quello dei giovani.
Al Nobili l’attività di prevenzione è supportata da un nutrito gruppo di Peer, che coordinati dalla dottoressa Ferretti, è impegnato a svolgere attività di confronto tra pari su diversi argomenti tutti però riconducibili al disagio adolescenziale originato da abusi di ogni genere (fumo, alcool, violenze ecc).
Luca Matelli (IV B)