Gazzetta di Reggio

Reggio

Chi apre punta su inventiva e creatività

Chi apre punta su inventiva e creatività

Non mancano i nuovi esercizi commerciali gestiti soprattutto da giovani: «Vogliamo crederci»

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REGGIO. Per tanti negozi che chiudono, svariati altri aprono. È questa la fotografia della via Emilia, dove, seppure la bilancia economica penda dalla parte delle cessate attività, si notano anche diversi nuovi esercizi commerciali, nati sulle ceneri dei vecchi. Un trend che, secondo quanto testimoniano gli esercenti della zona, sembrerebbe puntare su una ricetta fatta di qualità, inventiva e creatività.

«Mi dicono che sono matto e coraggioso», commenta il 36enne Stefano Agnello in relazione alla sua scelta di inaugurare, neppure due mesi fa, il negozio di scarpe e abbigliamento "Minimal boutique". «Ho aperto il 22 febbraio: prima qui c'erano cinesi, ma li ho "cacciati" - scherza Agnello - in controtendenza rispetto all'andamento che, spesse volte, vede gli imprenditori cinesi scalzare quelli italiani». «La situazione, purtroppo, è quella che è - prosegue - ma la voglia di fare c'è, non mi lascio scoraggiare, e per attirare gente sto puntando sul made in Italy, sugli artigiani delle marche e su prodotti dalle linee accattivanti e "minimal"».

Sempre sulla qualità punta il 30enne Giuseppe Miceli, che da Sassuolo è venuto nella nostra città per aprire, lo scorso 24 novembre, il negozio di accessori per smartphone "Cover store". «Ho scelto Reggio, perché il mio socio già aveva un negozio uguale a Modena e che andava bene. I nostri competitor sono cinesi, ma i nostri prodotti, a differenza dei loro, sono di miglior fattura, oltre ad essere personalizzabili. Puntando sull'esclusività, le cose ci vanno bene», afferma Miceli. Quanto agli affitti, il giovane commerciante ne ammette l'alto costo «tuttavia - aggiunge - ho optato per la via Emilia, perché è una vetrina di visibilità forte». Sull'importanza della visibilità offerta dalla zona di San Pietro, si esprime pure la proprietaria di "Aurora numismatica" Anna Aurora, che si è trasferita da Poviglio in centro a Reggio: «Sebbene l'affitto sia molto più caro qui rispetto a dove eravamo prima, la visibilità è senz'altro maggiore e ci aiuta a farci conoscere». Un settore di nicchia, quella di "Aurora numismatica" che, pur attirando l’attenzione di una clientela selezionata, funziona: «Qui in negozio svolgiamo attività più di ritiro monete piuttosto che di vendita, che, invece, facciamo prevalentemente via internet. In questo modo possiamo commerciare molto anche con l'estero».(lu.c.)