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Clandestini cinesi al lavoro Denunciata la titolare 50enne

Alla vista della polizia, la titolare ha iniziato a urlare nella sua lingua qualcosa all’indirizzo di chi era dentro il capannone. Molto probabilmente, un invito a fuggire data la presenza delle...

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Alla vista della polizia, la titolare ha iniziato a urlare nella sua lingua qualcosa all’indirizzo di chi era dentro il capannone. Molto probabilmente, un invito a fuggire data la presenza delle divise. Ma non è bastato. La sezione di polizia giudiziaria dell’Ufficio Immigrazione ha denunciato la donna, una 50enne di nazionalità cinese, per lo sfruttamento di almeno quattro connazionali. Impiegati, secondo gli investigatori, nella sua ditta di confezioni in zona Corte Tegge: tutti erano irregolari in Italia e senza ovviamente alcun contratto di lavoro né tutela.

Il blitz è scattato ieri mattina, quando verso le 11.30 gli agenti hanno effettuato un controllo nello stabilimento.

All’arrivo i poliziotti hanno trovato il portone chiuso. Dopo un po’ è arrivata la titolare. Ma la sua reazione ha messo in allerta gli agenti: le sue grida avevano tutta l’aria di un allarme, destinato ai suoi lavoranti.

Quando gli investigatori sono entrati, hanno trovato alcuni cinesi che in tutta fretta hanno abbandonato le postazioni di lavoro cercando la fuga dietro il capannone, dove per altro era stata creata un’apposita via di fuga tra le lamiere.

La corsa non è bastata. Gli agenti sono riusciti a intercettarli e a bloccarli, oltre l’argine che costeggia la zona industriale con l’aiuto delle Volanti. Per la donna è scattata la denuncia per favoreggiamento di immigrazione e sfruttamento di manodopera clandestine.