Imprenditore edile arrestato per usura
Per le Fiamme gialle pretendeva da una professionista interessi del 500%, indagini in corso per accertare eventuali altre vittime
REGGIO EMILIA
Cinque persone indagate e una arrestata per usura. E’ il bilancio dell’indagine della Guarda di Finanza di Reggio, coordinata dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani.
LA VICENDA.
Un libero professionista, vittima di usura, denuncia l’usuraio. Partono da le indagini delle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Emilia. Che portano al nome di Antonio Silipo, 43enne nativo di Cutro (KR) e residente a Cadelbosco di Sopra. Era lui, secondo chi indaga, a concedere prestiti a un tasso di oltre il 500% a una professionista in gravi difficoltà economiche.
Per schermare l’illecita attività, secongo gli investigatori, Silipo utilizzava due società. Con una erogava il prestito; con l’altra, gestita da un prestanome, riscuoteva gli interessi che venivano giustificati con l’emissione di fatture per operazioni inesistenti emesse nei confronti del professionista usurato.
I PROVVEDIMENTI.
Silipo è stato colpito da ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip su richiesta del pm per i reati di “usura” ex art. 644 C.P. (con l’aggravante del fatto commesso nei confronti di persone in stato di bisogno) e di “estorsione” ex art. 629 C.P. Altri due indagati sono stati denunciati in concorso per i medesimi reati. Per gli altri due è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di firma.
Durante le perquisizioni, è stata scoperta anche una discarica abusiva gestita dall’arrestato e, pertanto, l’intera area è stata sottoposta a sequestro. Sequestrati anche tre conti correnti intestati alle società, utilizzate per la perpetrazione dei reati, oltre a copiosa documentazione che sarà attentamente esaminata dai finanzieri.
