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In ricordo di Enrico il festival al parco Tocci

In ricordo di Enrico il festival al parco Tocci

Dopo la morte del tastierista 36enne degli Offlaga Disco Pax “Intitolata” anche una via. La band: «Qui tante coincidenze»

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Dopo la decisione di interrompere Sputnik Rock, continuano le iniziative che il mondo della musica reggiana ha tributato a Enrico Fontanelli, il tastierista degli Offlaga Disco Pax, scomparso nella notte tra giovedì e venerdì a soli 36 anni. Il circuito Red Noise, che ha animato le serate musicali del circolo Catomes tót, ha deciso di dedicare a Fontanelli il Festival musicale di Parco Tocci, che si tiene ogni estate.

Intanto una nuova via si è aggiunta alla “meravigliosa toponomastica” reggiana cantata dagli Odp in “Robespierre”: la centralissima via Fontanelli, che corre tra via Emilia San Pietro e viale Montegrappa nella notte di domenica è stata “intitolata” a Fontanelli.

È la stessa band, sulla sua pagina Facebook, a segnalare l’episodio e a spiegare il significato del “misterioso” gesto, che va a inserire il nome del musicista in una ben più ampia serie di incroci musicali e di vita. «In via Fontanelli, nel centro di Reggio, si sono concentrate infinite coincidenze che riguardano la storia degli Offlaga Disco Pax – scrivono – In via Fontanelli aveva sede negli anni ottanta il quartier generale dei Cccp Fedeli alla linea. In via Fontanelli c'è l'appartamento protagonista dei fatti della canzone “A pagare e morire...” che chiude il nostro ultimo album “Gioco di Società”. In via Fontanelli stava la famiglia dell’ex moglie di Lorenzo Bedini, il nostro amico Lorenzo che ha sempre curato i nostri concerti dal vivo».

Infine, la via è legata a un incontro decisivo per la futura band. «Nella parallela a via Fontanelli c'è lo studio dove lavora Max – scrivono – e dove gli Odp si sono incontrati per la prima volta per parlare di un’idea avuta da Enrico e dove è stato fondato il gruppo un attimo dopo. Tante congruenze a partire dal nome in comune dentro un angolo infinitesimo del nostro esagono e tantissime storie che portano in qualche modo a noi. Ieri qualcuno ha deciso che era giunto il momento che la nostra (meravigliosa) toponomastica facesse qualche progresso». (d.v.)