Gazzetta di Reggio

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L’EX MINISTRO IERI A baiso

La Kyenge insegna agli studenti le lotte per i diritti

La Kyenge insegna agli studenti le lotte per i diritti

BAISO. L'onorevole Cécile Kyenge ieri ha presentato al centro civico il suo primo libro, "Ho sognato una strada", edito da Piemme. Ad ascoltarla, gli alunni dell’istituto comprensivo di Baiso-Viano,...

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BAISO. L'onorevole Cécile Kyenge ieri ha presentato al centro civico il suo primo libro, "Ho sognato una strada", edito da Piemme. Ad ascoltarla, gli alunni dell’istituto comprensivo di Baiso-Viano, con gli insegnanti, la preside Teresa Grispino, il sindaco di Baiso, Alberto Ovi, e l'assessore alla scuola del Comune di Viano, Nello Borghi.

Il libro è una sorta di manifesto della battaglia per i diritti umani che Cécile Kyenge conduce da sempre. Giunta a Roma dal Congo a 19 anni, con una borsa di studio, ha affrontato molte difficoltà per realizzare il sogno di diventare medico. Sposata con 2 figlie, si è data da fare come attivista per i diritti umani, l'integrazione dei migranti e la cooperazione internazionale. Entrata in politica (Ds, poi Pd) ed eletta deputato, nel 2013 è stata ministro per l'Integrazione del governo Letta. Il messaggio che tutti ieri hanno recepito è che l'integrazione è indispensabile per la crescita di una nazione. «Se gli italiani non avessero accolto che proveniva dai tanti popoli con cui entravano in contatto – ha detto – cosa sarebbe stata Roma senza l'apporto dei Greci? Cosa sarebbero state la scienza e la tecnologia senza il contributo della civiltà araba? Cosa sarebbe stata l'Italia se si fosse chiusa all'arrivo di quella religione mediorientale che è il cristianesimo?»

Molte le domande che gli alunni le hanno rivolto sullo ius soli, l’acquisizione della cittadinanza da parte dei bambini, figli di immigrati, nati in Italia. Molto apprezzata anche la testimonianza del missionario padre Marco Canovi, da poco rientrato in Italia dall'Uganda, che ha parlato della sua esperienza. L’onorevole Kyenge ha salutato i ragazzi con la frase che sua madre le disse alla partenza per l’Italia: «Cécile, non tornare finché non trovi ciò che stai cercando». Un prezioso incoraggiamento alle giovani generazioni.

Isabella Valcavi