Gazzetta di Reggio

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Metalmeccanici, in città arriva Bonanni

Metalmeccanici, in città arriva Bonanni

Assemblea nazionale della Fim oggi al Valli con 1.500 delegati provenienti da tutta Italia

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REGGIO. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, è ospite oggi della nostra città per l'assemblea nazionale della Federazione dei metalmeccanici. L'incontro si svolge al teatro Valli dove è attesa la pacifica invasione di 1.500 delegati provenienti da tutta la penisola. I lavori si aprono alle 10 e si concluderanno nella tarda mattinata proprio con la relazione di Bonanni.

Il tema di fondo, "Il lavoro e l'industria hanno bisogno della Fim", è stato anticipato ieri nella sede reggiana della Cisl dal segretario nazionale della Fim Marco Bentivogli e dal segretario provinciale Giorgio Uriti. Con una precisa idea: l'Italia ha bisogno del sindacato e la Fim Cisl guarda al futuro positivamente; non ha alcuna volontà di scontrarsi né con Renzi né con altri. L'appuntamento si annuncia con una duplice valenza. Come ha anticipato il segretario regionale Giovanni Caruso «ci sarà un'analisi delle conseguenze della crisi economica e verrà programmato un nuovo modello sindacale, più partecipativo e riformatore, grazie alle regole sulla rappresentanza che possono finalmente unire tutti i lavoratori». «Affronteremo concretamente - ha precisato Bentivogli - il tema della formazione dei delegati e presenteremo un progetto organizzativo riguardante proprio l'Emilia Romagna».

Uriti ha intanto offerto un dettaglio della situazione reggiana. «Nel 2013 - ha spiegato - nella provincia di Reggio il settore metalmeccanico ha utilizzato l'ammortizzatore sociale della cassa integrazione per 3.802.726 ore. Quasi un milione (949.113) sono state di carattere ordinario e molte di più (1.723.283) quelle straordinarie e in deroga (1.130.330). Il numero complessivo è leggermente più alto del 2012 (3.585.711 ore) e del 2011 (3.099.134 ore) ma è notevolmente migliorato se raffrontato alle ore autorizzate dall'Inps nel 2010 (8.415.134)».

Non incoraggia la situazione degli occupati; dai 40.927 dipendenti in forza nel 2008 si è scesi ai 37.102 del 2013 con un calo del 10 per cento. Un segnale allarmante è rappresentato anche dal numero di imprese metalmeccaniche con dipendenti: nel 2008 erano 5.001, lo scorso anno sono scese a 4.318, il 16% in meno.

«Ecco perché - ha completato Farina che oggi aprirà l'assemblea - il nostro Paese ha bisogno del sindacato. Noi daremo la parola ai delegati per riconoscere il loro prezioso lavoro quotidiano".(l.v.)