Pure a Correggio la moda del “libro in sospeso”
Lanciata a Milano, consiste nel comprare volumi e lasciarli ai clienti successivi I librai Bevini: «Un’ottima idea per promuovere la lettura e le relazioni umane»
CORREGGIO. E' ancora agli esordi, ma la moda del “libro in sospeso”, iniziata qualche giorno fa alla libreria “Il mio libro” di Milano, si è guadagnata un passaggio anche a Correggio, alla libreria Moby Dick, dove ci sono due libri scelti da Chiara, una appassionata lettrice e frequentatrice del negozio di corso Cavour, che ha voluto dare il via alla “catena” anche nel suo borgo.
Ed ecco che sul bancone della libreria Moby Dick, in attesa di nuovi lettori, ci sono “Oscar e la dama in rosa” di Eric-Emmanuel Schmitt e il “Circo di Erika” di Erika Cunja, un libro per adulti e uno figurato per bambini, in attesa che qualcuno li venga a reclamare lasciandone però altrettanti, già pagati e disponibili per chiunque voglia continuare la catena.
All'interno di ogni libro ci sarà anche una dedica a motivare il perché sia stato scelto proprio quel titolo anziché un altro; un pensiero destinato al prossimo lettore che si troverà tra le mani un libro scelto da uno sconosciuto – di cui non si conosce l'identità, il volto, i gusti e le abitudini – nella speranza che il consiglio lo abbia conquistato.
C'è un velo di romanticismo dietro questa iniziativa che ha subito appassionato il libraio Daniele Bevini, da 21 anni a Correggio con la sua Moby Dick, e il figlio Enrico, che da tempo è al suo fianco in libreria.
«Il “libro sospeso” ce lo ha fatto conoscere una ragazza – spiegano alla libreria Moby Dick di Correggio – una nostra cliente che ha usato Facebook per avvertirci di questa iniziativa partita dalla libreria “Il mio libro” di Milano. Noi abbiamo condiviso subito la notizia perché ci sembrava un'idea molto carina. Poi l'abbiamo un po' rimaneggiata per farla perdurare un po'».
«Un paio di giorni dopo – proseguono i librai – la stessa ragazza è venuta in libreria e ha dato il via all'operazione, comprando due libri che abbiamo qui in attesa che qualche curioso venga a continuare l'iniziativa».
I libri vengono scelti a discrezione del cliente. «Chiara ha scelto due libri che aveva letto e che le piacevano – spiegano i librai – sapeva così cosa sarebbe andata a "regalare" al prossimo "suspender"».
L'iniziativa, poi, è seguita su Facebook con l'hashtag #librosospeso, e sta crescendo di giorno in giorno il numero di librerie che stanno aderendo all'iniziativa.
In pochi giorni, infatti, sono stati venduti – ma questo a Milano, nella libreria che ha dato il via all'iniziativa – oltre 50 titoli sospesi. Un'idea che potrebbe dare un bel calcio alla crisi del settore, ma anche – e soprattutto – una bella e diversa idea per promuovere la lettura.
«Secondo noi – spiegano alla libreria Moby Dick – è un'ottima idea per promuovere ulteriormente il libro, usando come mezzo la relazione umana. Si può lanciare un bel messaggio contando che si può lasciare una dedica nel libro che verrà sospeso, e quindi interagire con ignoti lettori in modo comunque simpatico. Ovviamente si spera che porti più lettori, o che diventi una moda e scateni la voglia di lettura in altri potenziali "sospenditori"».
Silvia Parmeggiani
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