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Appello alle vittime: denunciate

Appello alle vittime: denunciate

Lo chiede il pm Pantani: «Siamo certi che ce ne siano molte altre e le sentiremo»

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REGGIO. «Siamo assolutamente certi che queste cambiali e questi assegni sequestrati a Silipo siano riconducibili ad altre parti offese. Per cui, l’appello è di venire quanto prima alla guardia di finanza a denunciare».

Così il sostituto procuratore Maria Rita Pantani si rivolge alle altre vittime del giro di estorsioni che, sono convinti gli investigatori, sono decine e decine. I nomi sono quelli che hanno trovato tra la documentazione sequestrata in casa e nelle aziende di Antonio Silipo.

«L’usura è un reato gravissimo e odioso, che deve essere stroncato sul nascere, cioè con una immediata denuncia nel momento in cui si subisce una richiesta a interessi usurai. Non si devono attendere mesi come, purtroppo, anche questa parte offesa ha fatto». «E’ ovvio – ha aggiunto – che i nomi delle persone che abbiamo trovato in questa documentazione verranno comunque chiamati per essere sentiti. E’ loro interesse – anche perché è ovvio che un loro ritardo può avere rilevanze anche penali – venire immediatamente spiegare e riferire la loro situazione».

Un appello al quale si associa il comandante delle Fiamme gialle reggiane, il colonnello Ippazio Bleve: «Il fenomeno dell’estorsione esiste, è anche figlio della crisi e delle difficoltà che molte persone incontrano. Noi stiamo attenti e stiamo lavorando con molta precisione. E’ fondamentale che le persone denuncino e chiedano aiuto il prima possibile».

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