Gazzetta di Reggio

Reggio

“Cyrano” torna in cella arrestato per una rapina

“Cyrano” torna in cella arrestato per una rapina

Cavriago: sorvegliato speciale, è ritenuto l’autore del colpo alla Bper di Modena Lo ha riconosciuto il maresciallo Lo Pilo dopo aver visionato i filmati della banca

2 MINUTI DI LETTURA





CAVRIAGO. Giovanni D’Angelo, soprannominato Cyrano, è stato arrestato perché ritenuto responsabile della rapina avvenuta il 19 marzo scorso in una filiale di Modena della Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

Secondo i carabinieri, il 39enne residente a Cavriago, già sorvegliato speciale, è l’autore della rapina messa a segno nella filiale modenese della Banca Popolare dell’Emilia Romagna di via Vignolese, nella tarda mattinata del 19 marzo scorso.

I carabinieri lo hanno individuato e fermato trovandogli addosso un cutter identico a quello usato per il colpo. In particolare, a consentire l’arresto di D’Angelo è stato il maresciallo Lo Pilo, comandante della stazione dei carabinieri di Cavriago. Nel momento in cui alle varie stazioni sono state inviate le immagini della rapina riprese dalle videocamere della banca modenese, il maresciallo Lo Pilo ha riconosciuto una “vecchia conoscenza”. Infatti Giovanni “Cyrano” D’Angelo in passato ha avuto vari problemi con la giustizia, in particolare per una serie di rapine messe a segno nelle farmacie e nelle banche di Reggio e provincia.

D’Angelo è finito in carcere per la rapina alla Banca Popolare di Modena. Oltretutto, è risultato sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Obblighi dei quali si sarebbe infischiato nella mattina del 19 marzo scorso, quando si sarebbe presentato in banca con un cutter per rapinare gli impiegati. Un colpo che ha fruttato 300euro in tutto.

I militari, che hanno subito avviato le indagini sulla rapina alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna, lo hanno identificato e, l’altro pomeriggio, lo hanno trovato nella zona della stazione di Modena. Addosso aveva un cutter che poi è risultato identico a quello usato per il colpo messo a segno in banca. Un’arma ingiustificata: infatti D’Angelo sarà denunciato anche per questo, oltre che per rapina e per le violazioni alle disposizioni del magistrato di sorveglianza. L’uomo è in carcere a Modena.