Gazzetta di Reggio

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«Investiti 64 milioni per opere pubbliche»

«Investiti 64 milioni per opere pubbliche»

Casalgrande, il bilancio di mandato del sindaco Rossi sotto lo slogan: «Le promesse si mantengono»

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CASALGRANDE. Più di sessanta milioni di euro investiti in opere pubbliche, metà della spesa corrente investita nelle politiche sulla persona, strutture culturali in crescita e in grado di automantenersi. Sono le cifre con cui l’amministrazione comunale, targata Pd e guidata da Andrea Rossi, si congeda dopo dieci anni di governo consecutivo. Sono contenute nel bilancio di mandato “Le promesse si mantengono”, incentrato sugli ultimi cinque anni di attività, quelli della seconda amministrazione Rossi nel quarto comune più popoloso della provincia, con oltre 19mila abitanti, dietro Reggio, Scandiano e Correggio.

Il documento, 40 pagine a colori, verrà distribuito da oggi a tutte le famiglie del territorio e sarà consultabile anche sul sito istituzionale del Comune.

«La distribuzione arriva entro il limite imposto dal silenzio elettorale, dopo di che proseguiremo con l’attività ordinaria, cercando di completare il bilancio di previsione per il 2014 prima delle elezioni: ci sembra la scelta migliore, per non far pesare sulla nuova amministrazione un incarico così gravoso, soprattutto per una squadra che dovrà insediarsi e conoscere la macchina» spiega Rossi.

Per il primo cittadino, è la fine di un’esperienza decennale: «Dopo tutto questo tempo, è chiaro che mi peserà non essere più qui, anche perché vivo da sempre la politica con passione. Ma dall’altro lato, dopo dieci anni un po’ di riposo, soprattutto per la testa, ci voleva» riflette. Al tirare delle somme, comunque, Rossi è soddisfatto: «Devo ringraziare tutte le persone che hanno lavorato con me, dai funzionari agli amministratori, ma devo dire che il nostro Comune non ha grandi problemi, ha una macchina ormai a regime. Diciamo che non sarei spaventato, se dovessi trovarmi ad amministrare Casalgrande in questo momento, il nostro lavoro l’abbiamo fatto».

A partire dalle cifre: «Abbiamo dimezzato il debito pro capite per ogni cittadino, che già era fra i più bassi della provincia, e che al 2013 è di 93,5 euro a persona». Per una popolazione cresciuta nello scorso decennio «con il boom della ceramica, e ora assestata sui 19mila abitanti. Fra l’altro, siamo uno dei comuni reggiani più giovani, come età media, mentre come popolazione straniera siamo nella media, poco sotto al 10%, con un lieve calo dovuto alle difficoltà economiche: tante persone o migrano altrove o fanno ritorno a casa».

Per Rossi, la priorità è stata il sostegno alla persona: «Abbiamo investito il 50% della spesa del bilancio in questi settori, in cui inserisco anche lo sport e la cultura, oltre ai servizi sociali e a quelli scolastici, un altro settore di crescita di servizi, e con tariffe mantenute basse».

Il fiore all’occhiello deve ancora essere inaugurato, anche se il sindaco conta di poterlo fare prima delle elezioni. È la nuova casa protetta: «Un investimento da parecchie decine di milioni di euro, considerando anche l’affido in gestione per 30 anni a Coopelios e Tecton, che hanno vinto la gara per costruzione e gestione quotidiana».

La nuova casa protetta conterà su 65 posti letto, oltre a dieci per l’assistenza a persone colpite da demenza senile e a due minialloggi per anziani. L’altra grande struttura da completare, o meglio solo da inaugurare, è la nuova caserma dei carabinieri di via Marx: «Il nostro paese è cresciuto, la caserma è ancora quella degli anni ’80, noi siamo pronti da tempo, dispiace rimanere ancora fermi in attesa di burocrazia e permessi».

Infine, un focus sulle opere pubbliche, con oltre 64 milioni di euro investiti in 5 anni, con quasi sette milioni di fondi propri.

Al centro ovviamente la viabilità, con quasi 40 milioni di euro, di cui oltre 27 spesi per un intervento cruciale, «atteso da quasi 35 anni», la Pedemontana, il velocissimo collegamento che parte da Scandiano e arriva sino allo scalo di Dinazzano e al confine col Modenese. (adr.ar.)