Iori: «La direttiva Ue non tocca i volontari»
Il deputato del Pd fa chiarezza sull’entrata in vigore del certificato penale per chi lavora con i minori
La deputata reggiana del Pd Vanna Iori è critica, e allo stesso tempo vuole fare chiarezza, sull’entrata in vigore, dal 6 aprile, del certificato penale per chi lavora a contatto diretto e regolare coi minori. «Sono d'accordo - sottolinea la parlamentare - sul fatto che sia stato un vero e proprio pasticcio la gestione dei tempi e dei modi di applicazione della direttiva Ue. Ma non minimizziamo la lotta contro l’abuso, lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile». «La frettolosità di questa inattesa applicazione - continua Iori - ha finito per confondere un diritto di tutti (comprese le associazioni e il volontariato) in un dovere sanzionatorio, facendo prevalere gli aspetti penalistici su quelli della tutela dei minori. Non dimentichiamo che in questo modo si è perso il senso e si è banalizzato il valore della direttiva europea che, nel merito, ha una sua piena legittimità nella tutela dell'infanzia e dell'adolescenza dagli abusi commessi proprio nei luoghi e dalle persone che dovrebbero rappresentare un riferimento educativo». «Credo - prosegue Iori - sia importante diffondere una precisazione per tranquillizzare chi opera in modo generoso nel mondo associativo, nelle parrocchie, nel volontariato, nello sport: la direttiva Ue non si applica ai volontari. La prima circolare di chiarimento pubblicata dal ministero della giustizia, infatti, lo ribadisce e riduce inoltre di molto gli obblighi a carico delle associazioni. In sintesi: i lavoratori subordinati o para-subordinati nelle associazioni devono presentare un'autocertificazione in attesa di poter avere il certificato del casellario; il personale retribuito con voucher, fattura e redditi diversi, invece, in attesa di ulteriori chiarimenti è consigliabile che produca comunque l'autocertificazione. Nella seconda circolare diffusa dal ministero si precisa inoltre che, in attesa di ricevere il documento, l’autocertificazione è considerata come sostitutiva. L’ufficio del Casellario centrale ha dato assicurazione sulla tempestività con cui saranno rilasciati i certificati richiesti».