La città invasa da 1.500 delegati Fim
La segretaria provinciale Salvioli: «E’ il momento di fare scelte concrete senza falsi ideologismi»
REGGIO. E' stata una invasione pacifica quella che 1.500 delegati della Fim Cisl, il sindacato dei metalmeccanici, provenienti da tutta Italia hanno compiuto ieri nella nostra città. Reggio li ha accolti a braccia aperte al teatro Valli che si è subito riempito in ogni ordine di posti e la bella giornata primaverile ha favorito tutti coloro che, arrivati in ritardo, non hanno trovato posto all'interno ed hanno dovuto seguire lo svolgimento del congresso nazionale attraverso un maxi schermo innalzato all'esterno.
«E' la prima volta che ospitiamo un simile appuntamento - annotava con un certo orgoglio la segretaria provinciale della Cisl Margherita Salvioli - e ci spiace solo che ciò accada in un momento di così marcata difficoltà economica. I numeri reggiani sono infatti quasi altrettanto drammatici di quelli nazionali se si pensa che i disoccupati sono al 13% e i giovani senza lavoro sono addirittura oltre il 30%. Senza considerare l'85% degli occupati con contratti di precarietà. L'assemblea serve per un momento di riflessione e per fare scelte concrete senza falsi ideologismi"».
Ad accogliere gli ospiti, sul palcoscenico del Valli, un maxi slogan in inglese che tradotto suona “Mantenere la calma e amare a Cisl". I lavori sono stati aperti dalla proiezione di un filmato di carattere storico che ha documentato il legame fra la nostra città e il sindacato dei metalmeccanici. A più voci il benvenuto agli ospiti da parte di Gianfranco Gastoni del direttivo nazionale, Giovanni Caruso segretario Fim dell'Emilia Romagna. In prima fila ovviamente il segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni affiancato dalla Salvini oltre che da Giuseppe Pagani (ex segretario reggiano) e Marcello Stecco; in platea anche Pierluigi Saccardi e Natalia Maramotti in rappresentanza di Provincia e Comune. Centinaia i delegati che indossavano una tuta con le insegne del sindacato; uno addirittura con il caschetto in testa. Punto centrale del meeting la discussione condotta da Marco Bentivogli segretario nazionale Fim, con la partecipazione del collega Giuseppe Farina, di Giorgio Uriti della Fim Cisl reggiana e ovviamente di Raffaele Bonanni. Al termine consegna di premi ai delegati più attivi: una tuta e un libro sulla storia della Cisl reggiana curato da Mirco Carrattieri e Antonella Morlini. (l.v.)