Gazzetta di Reggio

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Lavoratrici in nero, chiuso il night club

Lavoratrici in nero, chiuso il night club

Poviglio: le sette “dipendenti” erano tutte senza contratto, denuncia e multa di 30mila euro per la titolare del Piccolo Fiore

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POVIGLIO. Il locale, ormai molto rinomato, era aperto da un paio d’anni ma quando i carabinieri della Compagnia di Guastalla, insieme al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio hanno deciso di effettuare un controllo, hanno scoperto che il personale del locale era completamente in nero, cioè senza regolare contratto di lavoro. Per questo il locale è stato chiuso fino a quando la titolare, che è stata anche multata, non provvederà a mettere in regola il personale che lavorava nel disco-night.

Il blitz congiunto di carabinieri e Ispettorato del Lavoro è stato effettuato l’altra notte all’interno del night club “Piccolo Fiore”, in via Togliatti, a Poviglio proprio nell’ambito di una serie di controlli su tutto il territorio della Bassa mirato ad identificare e contrastare le attività illecite correlate al lavoro nero, e in particolare quando si tratta di stranieri.

Ma non si tratta soltanto di laboratori tessili gestiti da cinesi, come ormai la cronaca riporta quasi quotidianamente, con i dipendenti costretti a lavorare spesso in condizioni disumane. Questa volta i controlli hanno riguardato, appunto, un locale pubblico nel quale, appunto, lavorano diverse dipendenti straniere: bariste, cameriere, ballerine o cubiste. Dai controlli effettuati dai carabinieri e dal personale dell’Ispettorato del Lavoro, le sette persone che lavoravano all’interno del “Piccolo Fiore” sono risultate tutte con regolare permesso di soggiorno, ma quando si è trattato di andare a vedere il cosiddetto “libretto di lavoro” è emerso che nessuna delle sette persone che lavoravano all’interno del locale aveva un contratto di assunzione e, per questo, erano tutte impiegate “in nero”.
Si tratta, in particolare, di sette ragazze straniere. Nei confronti della titolare del locale, una imprenditrice 45enne residente in provincia di Parma, italiana, è scattata quindi una denuncia ai sensi delle norme vigenti che prevedono una multa di 30mila euro, ma è stata anche disposta la chiusura del locale notturno fino a quando la stessa titolare non avrà regolarizzato i dipendenti impiegati in nero e avrà pagato la maxi multa. (f.d.)