Gazzetta di Reggio

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Pagliani, un candidato per due poltrone

di Evaristo Sparvieri
Pagliani, un candidato per due poltrone

Il capogruppo provinciale Forza Italia pronto a mettersi in lista a Reggio e Scandiano. Prampolini: una scelta di servizio

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Una poltrona per due? No, l’esatto contrario: due poltrone per un solo candidato. In tempi in cui il rinnovamento sembra essere diventato una parola chiave della politica, Giuseppe Pagliani, già capogruppo di Forza Italia in consiglio provinciale, va in controtendenza e prova tenere il piede in due scarpe: due candidature alle elezioni amministrative, una già annunciata da capolista a Reggio e un’altra all’orizzonte, nella lista della sua Scandiano. Così, mentre Palazzo Allende sta chiudendo lentamente i battenti, Pagliani non lascia, ma tenta il raddoppio. «Nessuno me lo ha imposto ed è un’ipotesi che può esserci - ha spiegato ieri - Ho capito che essendo io di Arceto era opportuno che fossi presente sul territorio. La mia presenza poteva essere utile. Le due cose non sono incompatibili. Io sono al servizio del partito, qualsiasi cosa utile la farò, ma non voglio togliere il posto a nessuno e sto fuori senza problemi».

Un nodo che potrebbe sciogliersi già domani, quando è prevista una riunione di Forza Italia nella quale verrà fatto il punto sulla situazione scandianese. In caso di elezione in entrambi i Comuni, comunque, Pagliani dovrà scegliere. Ma la mossa del capogruppo Fi in consiglio provinciale ha lasciato spiazzata Donatella Prampolini, a capo di una lista civica che sarà appoggiata proprio da Forza Italia: «Doppia candidatura? Non lo sapevo - ammette – Io ho già da fare con la lista civica, il supporto delle liste dei partiti se lo stanno gestendo loro. È comunque prassi consolidata per i partiti mettere spesso le stesse persone nella varie liste. Non sempre è facile riempirle». Ma non erano proprio prassi del genere quelle contro le quali si scagliava la stessa Prampolini, in nome di una nuova fase delle politica reggiana? «La politica nuova siamo noi civici. I partiti ci sosterranno e convergeranno sul nostro programma. Io penso che una doppia candidatura di Pagliani non mi danneggerà e non entrerò nemmeno in futuro in questioni che riguardano le loro liste. A chi siederà in consiglio con noi, comunque chiederò pieno impegno. Tutte le altre questioni esulano dal mio coinvolgimento». Per Prampolini, insomma, «una candidatura di servizio non è scandalosa se serve come traino in più. Non ci vedo un segnale di vecchia politica». E mentre la candidata del centrodestra aggiunge anche di «essere brava a svicolare su queste polemiche», Fabio Filippi, consigliere regionale di Forza Italia, considera Pagliani addirittura un eroe da emulare: «Che problema c’è? - si chiede – Grazie a voi giornalisti, oggi c’è difficoltà a trovare gente che si candidi, perché chi va in lista è inteso come profittatore e ladro, e quando si chiede a qualcuno di candidarsi tutti rispondono di essere già impegnati. Oggi andare in Comune è come andare in parrocchia. Pagliani dovrebbeessere premiato».

Ma davvero non esiste un nome alternativo per portare avanti il rinnovamento a Scandiano? «Se non trovi la gente che rinnovamento fai? – aggiunge Filippi – Io dico che oggi si tribola con la politica e chi si candida ci fa un favore. Le uniche liste giovani le abbiamo a Montecchio e a Baiso. Altrove abbiamo difficoltà a trovare candidati. Se ne avessimo avuti in abbondanza non c'era bisogno di Pagliani. Lui si è sacrificato. Prampolini? Quella di Scandiano - chiosa Filippi - è una lista di partito e quindi Prampolini non interviene, come noi non interveniamo sulla sua civica».

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