Gazzetta di Reggio

Reggio

«Riportiamo il luna park in centro»

«Riportiamo il luna park in centro»

Scandiano, nuova polemica sollevata da Fabio Ferrari (Lega Nord): «Sull’area attuale problemi ecologici e di sicurezza»

2 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. «Il luna park della Fiera? In un luogo sbagliato e poco sorvegliato». Si discute della fiera di San Giuseppe a Scandiano, in queste ultime settimane prima del voto alle amministrative di fine maggio che hanno acceso l’attenzione su numerosi punti di interesse.

Dal tormentato passaggio di via Martiri della Libertà alla sistemazione dell’area giostre durante il periodo della Fiera di San Giuseppe, che per Fabio Ferrari, capogruppo e candidato sindaco per la Lega Nord, è posizionato in una posizione «non ottimale».

Negli ultimi anni il luna park si trova nel vasto parcheggio a fianco di via Libera, in una zona dove si trovano un bel parco e un’area di prima accoglienza della protezione civile, da usare in caso di emergenza. Per Ferrari, un primo errore riguarda l’inserimento delle giostre nel contesto della fiera: «L’area non è più inserita nel centro del paese, così facendo chi si reca al luna park, non viene in centro e così si è diviso in due le attrazioni che fungevano da volano per le attività commerciali del centro stesso» sostiene. «Ritengo doveroso rivalutare (come ho sempre sostenuto) di riportare le giostre in centro, così facendo riporteremmo più economia per i commercianti» aggiunge.

Vi sono poi motivi ambientali «per fare spazio alle giostre, viene disposta sull'erba della ghiaia per una grande metratura e finito il periodo della fiera questa non viene tolta, cosi facendo una parte di verde del parco non è più utilizzabile». Inoltre «i mezzi pesanti che transitano con le giostre sono costretti (visti gli spazi ridotti) ad andare sul prato, lasciando profondi solchi con le ruotate nel verde e creando pericolo per chi passeggia». Infine, la sicurezza dell’area. «Da tempo la telecamera vicino al sottopasso che conduce al parco è stata rubata, e considerato il fatto che è posizionata a due/tre metri da terra e stata facile rubarla» spiega il leghista. «Si poteva benissimo posizionare la telecamera più in alto abbassando il visore in direzione dell’area che si voleva monitorare».

E così, «forse perché manca la telecamera, qualche vandalo ha distrutto la staccionata in legno, oggi sostituita in parte con delle transenne non certo adatte ad un'area verde». (adr.ar.)