Gazzetta di Reggio

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Il mito delle chitarre di Wandré

Il mito delle chitarre di Wandré

La mostra dedicata ad Antonio Pioli, il liutaio che rivoluzionò lo stile degli strumenti dell’epoca rock

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CAVRIAGO.

Una mostra e un libro per rendere omaggio, nel decennale della scomparsa, al cavriaghese Antonio “Wandrè” Pioli, l’uomo che negli anni Sessanta trasformò la chitarra elettrica italiana in un’opera d'arte famosa nel mondo. In Italia Celentano, Guccini, Mina e i Nomadi usano le sue chitarre e all’estero, cantanti famosi come Frank Zappa, i Kiss, Buddy Miller. E proprio all’estero i cultori di strumenti musicali lo celebrano e darebbero qualsiasi cosa per una chitarra Wandrè. Fra i modelli più ricercati ci sono “Brigitte Bardot”, “Scarabeo”, “Rock Oval” e “Bikini. La mostra e il libro ripercorrono una storia di creatività italiana poco conosciuta ma che è una leggenda per gli appassionati di strumenti musicali vintage in tutto il mondo. Per l’occasione, il celebre designer-liutaio tedesco Dieter Golsdorf rende omaggio a Wandrè presentando, in anteprima mondiale, il nuovo modello di chitarra ispirato all’artista di Cavriago. La Wandrella Duesenberg.

Venerdì, alle 18.30, nella falegnameria Musiari di Cavriago (via Galli, 7), s’inaugura la mostra “Wandrè. Vita , chitarre e opere” che rimarrà aperta fino a domenica 4 maggio.

Oltre 60 chitarre e bassi, risalenti agli anni ’50 e ’60, foto d’epoca ma anche opere d’arte, quadri , sculture, tutte opere di Wandrè. L’esposizione racconta il periodo delle chitarre, dal 1957 al 1968, quando la sua fabbrica dall’innovativa struttura rotonda produceva strumenti originalissimi e apprezzati in tutto il mondo.

La sua avventura di pioniere della chitarra elettrica s’interrompe nel 1968 quando Wandrè si reinventa designer di abiti in pelle, e in seguito artista e scultore aderente al movimento Fluxus. La seconda sezione della mostra è dedicata a questo periodo con le sue pirografie su cuoio degli anni ’70 e ’80, ai suoi famosi quadri a specchio, sculture, mail-art, e agli straordinari capi di abbigliamento.

Sabato pomeriggio, poi, alle 17.30, al cinema Novecento di Cavriago, verrà presentato il libro “Wandrè. L’artista della chitarra elettrica” scritto da Marco Ballestri (288 pagine, 880 immagini, edito dalla casa editrice modenese Anniversary Books). La prefazione del libro è firmata da Francesco Guccini che ha posseduto una Rock Oval (l’unica chitarra elettrica mai posseduta da Guccini): «Una sua chitarra l’ho suonata, eccome, fino a distruggermi le dita. (…) Non ho vergogna ad ammettere che mi faceva quasi paura, con quel suo colore rosso scuro e le paillettes che si accendevano sotto la luce dei riflettori da balera». Il libro racconta la vita di questo geniale artista e comincia con il padre liutaio, desideroso di realizzare il sogno di mettersi un paio di ali e volare il più in alto possibile.

Daniela Salati