Discarica, solo materiale naturale
Il consiglio comunale approva un ordine del giorno su Rio Riazzone
SCANDIANO. «Rio Riazzone va chiusa solo con materiale naturale, ghiaia e terra». Lo chiede formalmente un ordine del giorno presentato martedì sera in consiglio comunale a Scandiano dalla maggioranza Pd-Idv, e approvato all’unanimità. Nel documento, si impegnano sindaco e giunta scandianesi ad appoggiare il progetto di copertura e chiusura definitiva della discarica di Rio Riazzone, presentato da Iren in Provincia lo scorso 24 febbraio. La soluzione scelta, dopo polemiche e variazioni, comporta l’utilizzo di soli materiali naturali e inerti (ghiaia e terra, per fare due esempio) per la copertura definitiva dell’impianto, chiuso dal 2008 e gestito da Iren.
Si chiede poi alla Provincia di procedere con la massima rapidità all’approvazione definitiva di questa soluzione.
È l’ultimo atto del percorso partito in autunno, con la nascita di un comitato a San Ruffino, vicino alla discarica divisa fra Scandiano e Castellarano, dopo le voci sul possibile uso di detriti da inceneritore per la copertura. Un’ipotesi che il Pd ha sempre negato, sino ad approvare questa soluzione molto meno invasiva: «Questo rappresenta l’ultimo dei tanti impegni presi e mantenuti dall’amministrazione nei confronti di cittadini» spiega Marco Ferri, segretario locale del Pd e consigliere di maggioranza. «Già nel 2008 si rispettò la prevista scadenza per il conferimento dei rifiuti, oggi stiamo portando a termine l’ultima fase, con un progetto condiviso da tutti e che ancora una volta confermerà come la discarica di Rio Riazzone sia stata da sempre uno degli impianti più moderni e controllati del nostro Paese».
«Come sempre accaduto nei decenni scorsi, l'amministrazione ha scelto, dopo aver ascoltato tutti gli interessati, cittadini in primis, per il bene della collettività». (adr.ar.)
