Il Lambrusco reggiano incanta Vinitaly
A Verona grande successo per il vino emiliano: testa a testa con il Chianti per il primato enologico
VERONA. Bilancio estremamente positivo per le cantine reggiane al Vinitaly di Verona che si è concluso ieri, dove anche in questa occasione hanno potuto toccare con mano l’entità dell’interesse e del fermento che anima il settore del Lambrusco. Un vino che si conferma al passo con i tempi per modernità ed adeguatezza agli attuali stili di vita e per attese dei consumatori che non sono disposti a rinunciare alla qualità, pur sapendola oggi individuare in un prodotto giovane, mai eccessivamente impegnativo anche se ricco di personalità e capacità di sposarsi a qualsiasi tavola. Il tutto ovviamente avvalorato dalla irrinunciabile frizzantezza. Caratteristica quest’ultima che potrebbe essere la chiave in grado di permettere il sorpasso commerciale con il Chianti, che si conferma il nostro antagonista principale per quanto riguarda i primati in termini di fatturato ma non per volumi di vendita. Primato che vorremmo essere in grado di conquistare, sempre nei con fronti del Chianti così noto in terra straniera, anche su mercati internazionali visto che le qualità del Lambrusco, le sue bollicine ed il prezzo giocano sicuramente a nostro favore. Per il momento Vinitaly si conclude con un segnale positivo delle vendite nei supermercati italiani che nei primi due mesi dell’anno hanno fatto registrare una crescita dei volumi del 3% rispetto a quelli, già di per se in calo, dello stesso periodo del 2013. Segali di fiducia quindi per un 2014 che si spera possa essere positivo nonostante la situazione economica del paese. A Verona in questi giorni è stata univocamente espressa la volontà da parte dei grandi gruppi della distribuzione organizzata di intraprendere una campagna di rilancio delle vendite in questo settore lavorando vivacemente sulla ristrutturazione degli scaffali e sul miglioramento della comunicazione nei confronti dei consumatori. Sembra cero che diminuiranno le promozioni di vino fra le corsie valorizzando però i prodotti con marchio del distributore pur con la volontà di lavorare per orientare sempre meglio la clientela fra l’enorme gamma di prodotti disponibili. Ovviamente un occhio di riguardo al prezzo resta un aspetto fondamentale perché il vino deve essere di qualità ma di giusto costo, proprio come il Lambrusco. Per quanto riguarda la spesa da parte dei consumatori Vinitaly puntualizza che la donna si occupa nel 85% dei casi dell’acquisto del vino quotidiano ed è più attenta negli acquisti di vino che nel 70% dei casi compie al supermercato rispetto al 25% che compre direttamente dal produttore. Solo il 5% in enoteca. L’uomo sceglie il vino solo al ristorante e per le occasioni speciali nelle quali nel 75% dei casi si indirizza all’enoteca, per il 24% dal produttore e per l’1% al supermercato. Lui sceglie un rosso corposo mentre lei, invece, ama le bollicine. Il futuro del Lambrusco è donna.
Claudio Corradi
