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«Luna park, fu una decisione obbligata»

«Luna park, fu una decisione obbligata»

Scandiano, il sindaco Alessio Mammi replica alla Lega: «Le giostre non potevano rimanere di fianco alla Rocca»

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SCANDIANO. «Sul Luna Park, non accetto che si dicano cose inesatte o si facciano promesse che non si possono mantenere». Usa toni duri il sindaco di Scandiano Alessio Mammi nel rispondere a Fabio Ferrari, consigliere e candidato sindaco della Lega Nord, che martedì ha criticato l’amministrazione per la scelta di mantenere il luna park, durante le fiere di San Giuseppe, nell’area dietro la fiera, e non in centro storico, in viale della Rocca, com’era sino al decennio scorso.

«Anche se siamo in campagna elettorale non accetto che si dicano cose inesatte», attacca Mammi, che accusa il consigliere leghista di tirar fuori l’argomento vista l’imminenza delle elezioni amministrative.

E ricorda come Ferrari, «dal momento che è consigliere comunale della Lega Nord dal 2009, ha seguito tutto l’iter “spostamento luna park”».

E quindi «sa benissimo che questa decisione fu presa nella consigliatura precedente, a seguito di pareri sfavorevoli di conformità da parte delle autorità preposte alla sicurezza nel 2008 e 2009».

«Quando ci siamo insediati non abbiamo fatto altro che attuare questa scelta anche sulla base di un nuovo riscontro ufficiale delle autorità» ribadisce il sindaco, citando una lettera del comando provinciale dei vigili del fuoco, «in cui si ribadiva il parere negativo alla collocazione delle giostre in alcune strade del centro e in cui si affermava: “… in particolare le aree di Piazza I Maggio e via Cesari rappresentavano un vero problema in caso di emergenza. (…) pertanto questo comando si vedrebbe costretto a negare l’autorizzazione».

A quel punto l’amministrazione aveva valutato lo spostamento parziale del luna park «ma gli stessi operatori dello spettacolo viaggiante decisero all’unanimità  che lo spostamento andava fatto nella sua totalità e che il luna park non fosse diviso in più pezzi, per non perdere attrattività» ricorda Mammi. In pratica, «l’autorizzazione a lasciare il Luna Park in centro è negata in quanto nella zona alcune delle aree in cui era ubicato non sono conformi alle norme di sicurezza».

E, punge Mammi, «a fronte di questa documentazione, il consigliere Ferrari non disse al tempo di essere contrario, perché sapeva di dover rispettare il parere della commissione di vigilanza. Che a sua volta recepiva norme nazionali in materia. Capisco che in campagna elettorale si tenda a dire di tutto, ma non posso accettare che vengano fatte proposte inattuabili solo per incontrare il favore o il consenso di una parte della popolazione», attacca nuovamente Mammi.

«Quella dello spostamento è stata quindi una decisione obbligata. Tanti a Scandiano, me compreso, sono legati al ricordo delle giostre davanti alla Rocca ma di fronte a problemi di sicurezza rilevati e a pareri negativi degli organi preposti ai controlli non possiamo fare finta di nulla» conclude.

Adriano Arati