Gazzetta di Reggio

Reggio

«Montecchio diventa ecologica»

di Mauro Grasselli
«Montecchio diventa ecologica»

Varato il Psc: il 50% del costruibile col recupero dell’esistente, tangenziale sud-ovest e parco fluviale

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MONTECCHIO. Con il voto favorevole del gruppo di maggioranza e il “no” delle opposizioni, lunedì il consiglio comunale ha approvato definitivamente il Psc (Piano strutturale comunale), il Regolamento urbanistico edilizio (Rue) e la Classificazione acustica del territorio. E’ il primo Piano strutturale adottato dal Comune ed è il nuovo strumento di programmazione urbanistica del territorio, sostituendo l'ultima variante generale al Prg datata 1997.

Il Psc è giunto a compimento dopo un iter avviato a metà anni 2000. Secondo il Comune, il Psc è finalizzato alla «valorizzazione di Montecchio quale “Comunità ideale” e polo di servizi interprovinciali». Il Psc programma lo sviluppo del territorio per i prossimi 15-20 ed è fondato su 5 macro-principi. Il primo è il contenimento del consumo del territorio (incremento urbanistico, sia residenziale che produttivo, di dimensioni modeste e integrate negli ambiti già oggi urbanizzati, con aree di rete ecologica e tutela ambientale e paesaggistica per 22 chilometri quadrati). Il secondo è il recupero, la riqualificazione e l’integrazione del patrimonio immobiliare esistente (circa il 50% delle potenzialità di incremento deriveranno dal recupero e della riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente).

I 3 rimanenti macro-princìpi su cui è fondato il Psc sono riferiti alle strategie di sviluppo del territorio: sviluppare le eccellenze socio-economiche del territorio (Montecchio centro di servizi sovra-comunale e interprovinciale, sede di industrie e attività produttive di vocazione internazionale, snodo di importanti intersezioni e assi di viabilità, luogo di interesse storico e architettonico); uso ragionato della leva urbanistica per opere pubbliche strategiche; Psc integrato con il Piano territoriale di coordinamento provinciale. Il Psc punta «all’investimento verso la qualità ecologica della vita». Previsto «un nuovo anello di tangenziale sud-ovest» (perché, ricorda il sindaco Colli, «Montecchio è oggi di fatto la vera via Emilia-bis»), con «grandi benefici per la riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico e per la sicurezza in particolare di pedoni e ciclisti». Previsto un «nuovo parco fluviale nell’area dell’ex frantoio Ccpl di Borgo Enza, area di cui è in corso il completo risanamento».