ELEZIONI 2014 Vecchi: «La mia Leopolda aperta a tutti»
Il candidato del centrosinistra presenta “Viaggio al centro della città”: raccoglieremo le idee per il futuro di Reggio
REGGIO
Metti centinaia di persone che non si conoscono tra di loro attorno a qualche tavolo. E metti insieme la voglia di cambiare pagina, dando ciascuno il proprio contributo per la città, in termini di idee e di competenze. Sono gli ingredienti di “Viaggio al centro della città”, iniziativa in programma sabato al Centro internazionale Malaguzzi, organizzata dal candidato del centrosinistra, Luca Vecchi. Tredici tavoli, su altrettanti argomenti centrali per il futuro di Reggio, dall’hi-tech alla scuola, dall’urbanistica al centro storico, fino alla disabilità, alla sicurezza, al lavoro. Un intero giorno (o quasi) per discuterne, dalle 10 fino alle 16, quando da ogni tavolo uscirà fuori una sintesi delle diverse proposte, per un appuntamento che ricalca il format della celebre Leopolda di renziana memoria e che ha già raccolto circa 150 adesioni (per iscriversi bisogna inviare una mail a vincelacitta@gmail.com).
«Leopolda? È vero, è simile, ma noi siamo concentrati su Reggio - spiega Vecchi – Vogliamo una campagna elettorale innovativa, aperta e partecipata, con un contributo di idee utile per chi amministrerà la città nei prossimi anni. Ho detto sin dall’inizio che non mi sarebbe piaciuto scrivere un programma elaborato al chiuso delle stanze, preferendo un percorso di ascolto. È ciò che ho cominciato durante le primarie ed e è ciò che prosegue ora. Questa formula ci consentirà di dare un ulteriore contributo alla costruzione del nostro programma, che ha già le suggestioni delle 37 azioni presentate giorni fa».
Ma come funzionerà il “Viaggio al centro della città”? È lo stesso Vecchi a spiegarlo: «Chiunque può partecipare. Il grande elemento di novità è proprio questo: ci saranno persone che non conosco che porteranno le loro idee. Ci aspettiamo una partecipazione importante. Degli oltre 150 iscritti, almeno una cinquantina sono persone che non conosco. Credo che così possa davvero nascere un programma elaborato dal basso». Il candidato del centrosinistra, finora, ha portato avanti una campagna elettorale nella quale ha cercato di porsi come “uomo del dialogo”.
Un modo anche per smarcarsi dalle polemiche che hanno riguardato il rapporto tra cittadini e amministrazione, con quest’ultima spesso accusata di non ascoltare le istanze partite spontaneamente dalla città. «Io credo che il tema vero non sia caratterizzarci su elementi di continuità o discontinuita – si giustifica Vecchi – la sfida, invece, è dare risposte a bisogni diversi di quelli di 5-10 anni fa, costruendo una visione ambiziosa del nostro futuro in un progetto in cui possano convivere persone che hanno condiviso questi anni e altre che si avvicinano a noi adesso perché ci reputano più interessanti degli altri candidati, un po’ chiusi, lenti e autoreferenziali, capaci solo di criticare senza fare proposte. Proprio ciò che uscirà fuori nel nostro “Viaggio al centro della città”».
@evarspar
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