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lo studio di LOREDANA dolci

Enti locali, il costo ogni reggiano paga trenta euro

Enti locali, il costo ogni reggiano paga trenta euro

Circa 30 euro pro-capite. Per l’esattezza, 27,86 euro. È questo il costo della macchina amministrativa per ciascun cittadino reggiano. Un’operazione resa possibile grazie ad uno studio realizzato da...

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Circa 30 euro pro-capite. Per l’esattezza, 27,86 euro. È questo il costo della macchina amministrativa per ciascun cittadino reggiano. Un’operazione resa possibile grazie ad uno studio realizzato da Loredana Dolci, dirigente del Servizio lavoro, Formazione Professionale, Risorse umane e contratti della Provincia, che fuori dagli orari di lavoro ha svolto una ricerca nella quale sono stati individuati i costi e il numero dei dirigenti di tutta la pubblica amministrazione italiana, dai Comuni capoluogo alle Province, passando per le Regioni e per i Ministeri. Nelle Province emiliano-romagnole sono al momento presenti 158 dirigenti, che costano all’anno 12,9 milioni. Nei Comuni capoluogo sono invece 287, per una spesa complessiva di 23,9 milioni all’anno. Il totale dice dunque 445 manager per una spesa complessiva di poco sotto i 37 milioni. L’analisi, sebbene realizzata a titolo personale, è stata pubblicata sul sito della provincia di Reggio, con dati aggiornati al 2012 e al 2013. L’obiettivo? Fotografare la spesa complessiva dei dirigenti pubblici in Italia e trovare i campi dove è possibile eventualmente ridurla. Per quanto riguarda le Province della regione, la più nutrita è quella di Bologna (41 dirigenti per un costo di 3,2 milioni circa). Seguono Modena (20 dirigenti), Piacenza (18), Ravenna (17), Forlì-Cesena (15), Ferrara (13) e Rimini (12). In coda alla classifica, a pari merito, le province di Parma e Reggio Emilia che hanno 11 dirigenti ciascuna. Passando ai Comuni capoluogo, i dirigenti sono 61 a Bologna, 37 a Modena, 33 a Reggio Emilia, 29 a Ferrara e Parma, 24 a Ravenna, 22 a Rimini e 19 a Forlì e Piacenza. In Emilia-Romagna, il Comune capoluogo con meno dirigenti è quello di Cesena, che ne ha in tutto 14. «La ricerca – spiega l'autrice – ambisce a contribuire alla riduzione dei costi, uno degli obiettivi più rilevanti del governo in questo momento». Per Dolci, «solo con una comprensione accurata dei dati risulta possibile capire esattamente in che modo è composta la spesa, e quindi, definire e decidere in modo equo con quali parametri e in quali ambiti è necessario ridurla». È chiaro, conclude la dirigente di Palazzo Allende, «che si condivide la necessità di partire dai dirigenti perché sono coloro che, in questo momento, possono permettersi un maggior sacrificio per il bene comune». Secondo altri dati forniti, sono in totale 11.431 i dirigenti presi in esame. «Si pensi soltanto che nella Regione Sicilia il numero dei dirigenti elencati nella sezione trasparenza è pari a 1.438, suddiviso in diverse tabelle, la cui sola lettura complessiva è complicata. Nella Regione Valle d’Aosta vi è un dirigente ogni 1.039 abitanti, mentre nella Regione Lombardia vi è un dirigente ogni 54.514 abitanti. Il costo dei dirigenti imputabile ad ogni singolo cittadino dell’Emilia è pari a 4,60 euro, mentre per la Regione Sicilia è pari a 22,60 euro, così come si rileva un costo pari a 75,76 euro per la Regione Valle d’Aosta.». Ed è a partire da questi numeri che Dolci propone anche un nuove soluzioni sul fronte del controllo la spesa pubblica. Tra queste, «l’utilizzo degli strumenti informatici in modo sistematico e omogeneo».