Tasi, esenzione per altri 1.600 reggiani
Montanari e Capelli (Pd): «Le detrazioni per le fasce più deboli aumenteranno se si applicherà l’aliquota del 3,3 per mille»
La Tasi (tassa comunale sui servizi indivisibili) così come proposta dalla Giunta con un'aliquota del 3 per mille, molto probabilmente uscirà modificata dal consiglio comunale per arrivare a un'aliquota del 3,3 per mille. Una modifica che consentirebbe di destinare lo 0,8 per mille anziché lo 0,5 per mille (come proposto dalla Giunta) ad aumentare le detrazioni a favore delle fasce più deboli. Tale misura, secondo i due consiglieri del Pd Federico Montanari e Andrea Capelli, che lunedì presenteranno in consiglio comunale un apposito emendamento, consentirebbe di esentare dalla Tasi altri 1.600 contribuenti e di aumentare le detrazioni a favore di altri 2.500 cittadini. Le maggiori detrazioni previste sarebbero compensate da un aumento della Tasi pagata dai proprietari di immobili con una rendita catastale superiore a 1.200 euro.
«Secondo una prima simulazione i proprietari di queste abitazioni, anziché risparmiare 200 euro rispetto all'Imu pagata nel 2012 (come proposto dalla giunta) ne risparmierebbero 150 euro», spiegano i due consiglieri di maggioranza. La proposta prevede per gli immobili con una rendita catastale che va da 250 a 700 euro delle maggiori detrazioni che si azzereranno per gli immobili con rendite catastali a partire da 750 euro. Per le abitazioni con rendite superiori a 1.200 euro invece la Tasi aumenterebbe di 60 euro rispetto all'attuale proposta della Giunta. «In tutti i casi la Tasi sarebbe inferiore all'Imu pagata nel 2012», spiegano i due consiglieri Pd, aggiungendo che «non è una proposta per garantire maggiori entrate al Comune, ma un giro di cassa per rafforzare l'equità e che non comporta un incremento della tassazione locale che continuerebbe ad essere inferiore all'Imu pagata nel 2012 per tutti i contribuenti reggiani». L'ipotesi di modifica è già stata discussa nel corso di una riunione della maggioranza, potrà essere ulteriormente aggiornata, ma non ha trovato l'opposizione della Giunta. L'assessore al Bilancio De Sciscio ha solamente ricordato che «ogni proposta di variazione deve avere un equilibrio di bilancio e una copertura economica».
Anche per questa ragione l'emendamento a firma Montanari e Capelli non è stato discusso ieri sera nella seconda riunione della commissione consiliare dedicata al bilancio e in vista dell'avvio della discussione generale sul bilancio e l'approvazione dei regolamenti attuativi fissata per lunedì prossimo. Il Pd e la Giunta sono intenzionati a approvare il bilancio preventivo 2014 entro il 30 aprile, anche se è probabile l'arrivo di un decreto da parte del Governo che sposti al 30 luglio i termini per l'approvazione del documento contabile. Secondo l'emendamento Montanari-Capelli per una maggiore equità se non si possono aumentare le detrazioni di 20 euro per ogni figlio a carico, o modificare l'addizionale Irpef comunale (con l'esenzione dall' imposta che resta fissata a15mila euro), si può però intervenire sulla Tasi.
Chi invece sta valutando se chiedere nella seduta di lunedì il rinvio dell'approvazione del bilancio di previsione, è il capogruppo di "Progetto Reggio" Giacomo Giovannini, che denuncia «il poco tempo a disposizione dei consiglieri per analizzare il bilancio, fare proposte e per l'approvazione dei regolamenti di attuazione che sono fissati per lunedì».
Roberto Fontanili
