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Da gentleman a stupratore ed estorsore

Da gentleman a stupratore ed estorsore

Correggio: arrestato un padre di famiglia 42enne che per un anno ha terrorizzato una 50enne finita anche all’ospedale

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CORREGGIO. Ha 42 anni, è italiano, sposato e padre di due bambini, l’uomo finito in carcere con pesantissime accuse: tentata estorsione e atti persecutori, comprensivi di violenze fisiche e psicologiche e abusi sessuali, durati oltre un anno, nei confronti di una 50enne, residente in paese. Fratture al costato destro, varie ecchimosi e i segni delle violenze sessuali sono stati riscontrati alla donna dai medici, per una prognosi di almeno 30 giorni.

Del 42enne ora si occuperanno la procura (titolare delle indagini è il sostituto procuratore Valentina Salvi) e il tribunale di Reggio: la prima udienza, per la convalida dell’arresto, si terrà domani.

La forza di denunciare gli abusi e le violenze, la vittima, come spesso accade in questi casi, non l’ha trovata subito. Soggiogata dal suo aguzzino, ridotta in condizione di sudditanza psicologica e fisica, la 50enne ha sopportato per oltre un anno, dal febbraio 2013. Da quando cioè sono iniziati i primi approcci, inizialmente romantici.

L’uomo ha iniziato a corteggiarla, riempiendola di attenzioni, telefonate e messaggini affettuosi. Di fronte a tanta assiduità e costanza, alla fine, la donna ha ceduto, senza sospettare neppure per un momento che dietro a tale dolcezza potesse nascondersi un vero mostro.

Il dubbio non si è insinuato neppure quando l’uomo ha iniziato a farle le prime richieste di denaro, sostenendo di avere bisogno. Inizialmente piccole somme che però, via via, sono sempre più aumentate. Come è lievitata anche la sicumera dell’uomo, fino a diventare arroganza e anche violenza.

Per la donna è stato l’inizio dell’incubo: tutti i giorni mentre lavorava si ritrovava davanti l’uomo, che continuava a chiederle soldi, poi anche in tono minaccioso.

Dalle minacce sono seguiti i fatti. Il 42enne è arrivato più volte alla violenza fisica e sessuale nei confronti della sua vittima: episodi in seguito ai quali le estorceva pure il denaro.

Violenze fisiche, sessuali e psicologiche che hanno posto la donna in una vera e propria condizione di sudditanza psicologica. In un anno la 50enne ha consegnato al suo aguzzino oltre 6mila euro.

Le persecuzioni consistevano anche in telefonate e messaggini sul cellulare nella misura di una settantina al giorno. Trovata la forza di denunciare i soprusi, persino in caserma la donna, mentre parlava con i carabinieri, è stata tempestata di telefonate da parte dell’uomo che continuava a chiederle denaro.

I militari dell’Arma sono dunque passati all’azione approntando un piano per incastrare il violento. Si sono presentati all’appuntamento fissato dall’uomo alla donna per la consegna del denaro: soldi preventivamente fotocopiati dai carabinieri e che poi sono stati trovati in disponibilità del 42enne, da qui l’accusa di estorsione. A suo carico altre pesantissime prove, tanti tasselli che vanno a costituire un grave quadro accusatorio. Domani in aula, se vorrà, potrà fornire la sua versione dei fatti.

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