Il Novecento di “Bepi”
Boretto, il pittore veneziano alla Galleria Cacciani
BORETTO. Il 2014 alla Galleria Napoleone Cacciani sarà in particolare dedicato ad una rilettura del secondo Novecento, secolo delle avanguardie culturali e dell'origine del concettuale, attraverso autori che hanno coltivato la pittura nell'era della sua morte ufficiale.
E stamani alle ore 11, nelle sale di via Roma 16 s'inaugura una mostra che propone al pubblico un gruppo di opere dimenticate da decenni, probabilmente mai esposte. Un collezionista le ha acquistate, ne ha immediatamente intuito la bellezza ed ha accettato di esporle per condividerne il valore con gli altri.
Si delinea così la figura di un pittore veneziano poco conosciuto, Giuseppe “Bepi” Marino, che dipinge la propria città con una sensibilità raffinata e malinconica.
Così scrive dell’artista, Ivan Cantoni: «Maturato nel periodo fra le due guerre mondiali (è nato nel 1903 e morto nel 1975), questo artista porta nel dopoguerra il tonalismo novecentista, veicolato da una pennellata vibrante di matrice postimpressionista. Senza preoccuparsi di aggiornare il proprio linguaggio pittorico su moduli neocubisti e neosurrealisti (ormai invecchiati già negli anni Cinquanta) egli interpreta la realtà affidandosi semplicemente agli strumenti del proprio mestiere, che domina senza incertezze".
La mostra di Bepi Marino resta aperta al pubblico fino a domenica 27 aprile: sabato e domenica dalle 10 a mezzogiorno e dalle 16 alle 19. L’ingresso è libero. Per informazioni, email galleria.ncacciani@virgilio.it
