Iori su Giampaoli: «La sua lista? Non mi piace»
Il candidato 0522: «Non è una mossa premiante». Fantuzzi: «Vecchi non vuole incontrarci»
«Sarei contento che facesse una lista col centro sinistra? No. Penso che sarebbe premiante da un punto di vista elettorale alla coalizione? No. Ritengo che Luca Vecchi debba chiedere a me chi vuole includere nel centro sinistra? È no anche in questo caso. Io e i candidati che con me sono nella lista civica faremo il possibile per impegnarci con coerenza secondo i nostri principi». Lo afferma Matteo Iori, presidente della Papa Giovanni XXIII e capolista di 0522, in riferimento alle polemiche innescate dal segretario di Rifondazione Comunista, Alberto Ferrigno, sull’opportunità di una lista di sostegno a Luca Vecchi che veda il coinvolgimento di Vanda Giampaoli, in passato presidente reggiana dei circoli di Marcello Dell’Utri. «Non la conosco personalmente e quindi il mio giudizio è sicuramente parziale - aggiunge Iori - Se qualcuno deciderà di votarci e farci arrivare in consiglio comunale bene, se voteranno altre liste o altri partiti sarà comunque una scelta rispettabile e che dimostrerà una partecipazione nella costruzione della democrazia locale a cui tengo molto. Non so come andrà con la Giampaoli e con le elezioni, ma spero che tanti cittadini partecipino a scegliere ciò ritengono più utile per la loro città». Sulla polemica relativa a Giampaoli ieri è intervenuto anche Francesco Fantuzzi, candidato sindaco di una coalizione composta proprio da Rifondazione. «La reazione scomposta di Vecchi conferma due fatti, collegati tra loro: il primo che abbiamo ragione a stigmatizzare una situazione quantomeno imbarazzante, il secondo che egli non risponde mai alle richieste che gli vengono poste. Che c’entra il suo impegno antimafia? - attacca Fantuzzi - Il problema non è quello, ma è la presenza nella sua coalizione minestrone di un’ex attivista dei circoli dell’ormai ex latitante Dell’Utri». Per Fantuzzi, «l’altro problema è che Vecchi non ha ancora risposto al mio invito a un confronto pubblico su cosa sia il civismo, che nel mio caso egli considera, chissà perché, falso. Un incontro nella sede e nei tempi che desidera, a lui la scelta. Devo presumere che ne abbia timore? Stia sereno».
