Gazzetta di Reggio

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Il video incastra il rapinatore

Il video incastra il rapinatore

L'autore del colpo al Todis di Bibbiano ha agito davanti a una bambina esterrefatta: il bandito è lo stesso fermato e arrestato dai carabinieri a Sant’Ilario

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BIBBIANO

Non aveva esitato a compiere la rapina, armato di coltello, nemmeno davanti ad una bambina che si trovava alla cassa insieme alla mamma che stava pagando la spesa. L’uomo, con il volto nascosto dal casco, aveva intimato alla cassiera di dargli il denaro minacciandola con un lungo coltello, e poi era fuggito in sella alla moto da enduro che aveva parcheggiato davanti al supermercato Todis di Bibbiano. La rapina era avvenuta il 14 marzo scorso e le telecamere di sorveglianza avevano ripreso tutto: dopo la rapina, infatti, la bambina – che era rimasta impietrita dalla paura al momento della rapina – è scoppiata in lacrime abbracciando la mamma, a sua volta sconvolta e impaurita dall’accaduto.

Ora però i carabinieri, grazie alle analisi delle registrazioni e al confronto con altre immagini di altre rapine, hanno riconosciuto e identificato il rapinatore: si tratta ancora di Matteo Gravante, il 45enne di Sant’Ilario che, il 27 marzo scorso, è stato bloccato da un carabiniere in borghese, il maresciallo Andrea Bove, quando ha cercato di rapinare il Conad di Sant’Ilario, e poi arrestato in flagranza di reato.

La dinamica delle rapine commesse da Gravante, quindi, è apparsa simile in entrambe le occasioni ed anche in altre rapine che ora, alla luce delle indagini svolte dai carabinieri, vengono ricondotte allo stesso 45enne di Sant’Ilario. Gravante, infatti, è probabilmente anche l’autore della tentata rapina ai danni dell’Eurospin di via Gorizia, a Reggio, del 18 marzo scorso: il modo di approcciare è sempre lo stesso, il volto coperto da un casco integrale da motociclista, una volta entrato raggiungeva le casse e quindi estraeva un coltello che puntava contro la cassiera intimandole di aprire la cassa. Come avvenuto anche a Bibbiano, Gravante ha agito disinteressandosi dei clienti presenti, tra i quali anche una bambina che ha seguito tutti gli attimi concitati della rapina, apparentemente disinteressata ma in realtà inchiodata dalla paura, tanto da scoppiare a piangere a dirotto quando il rapinatore se n’è andato.

Ora i carabinieri di Bibbiano, che hanno condotto le indagini, hanno recuperato e sequestrato il casco da motociclista e la moto da enduro utilizzate per le rapine. Le indagini proseguono anche per accertare se Matteo Gravante sia l’autori di altre rapine in supermercati, farmacie o altri negozi messi a segno nei mesi scorsi in tutta la Val d’Enza ma anche a Reggio e dintorni.

Gravante, ancora in carcere per la rapina di Sant’Ilario – ma oberato anche da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio – dovrà quindi rispondere di una nuova accusa di rapina aggravata e continuata. (f.d.)