Filippi: «La croce di Cernaieto vuole ricordare senza odio»
CASINA. Non si fa attendere la reazione di Fabio Filippi (Pdl) dopo le nuove scritte vicine alla croce di Cernaieto, dove ogni anno si commemorano i morti uccisi dai partigiani negli ultimi giorni...
CASINA. Non si fa attendere la reazione di Fabio Filippi (Pdl) dopo le nuove scritte vicine alla croce di Cernaieto, dove ogni anno si commemorano i morti uccisi dai partigiani negli ultimi giorni di guerra. «Dopo la lettera anonima piena di insulti contro di me – dice Filippi – è arrivata una nuova azione contro la croce di Cernaieto. Per fortuna non un attentato, ma una scritta sull’asfalto davanti al bosco della strage compiuta dai partigiani comunisti nel giorni della Liberazione. C’è scritto: “Non fare eroi dei giustiziati”, e meno male che la frase è preceduta da “Uccidere è sempre sbagliato”. La scritta può preludere ad azioni peggiori, e mi auguro di no, ma sembra fatta apposta per aumentare il dolore dei famigliari dei caduti che salgono a Cernaieto non per alimentare contrapposizioni ideologiche, ma per portare un fiore e una preghiera. Gli autori della scritta non hanno capito o non voglio capire: non si tratta di creare eroi fuori del tempo, bensì di assicurare la dignità della memoria ai vinti e agli innocenti trucidati senza colpa alcuna. Delitti per i quali non ha pagato nessuno, altro che “giustiziati”. A Cernaieto furono fucilati e sepolti non solo i militi della Gnr che si erano arresi dopo la battaglia di casa Bedogni, in cambio della promessa di aver salva la vita. Furono ammazzati anche donne e ragazzi di 16 anni che non avevano ammazzato nessuno. La croce ha questo significato: ricordare senza odio, incitare alla verità». Fabio Filippi annuncia la stampa di un suo libro su questa vicenda. (l.t.)
