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Cinque in lotta contro il sindaco Mammi

Cinque in lotta contro il sindaco Mammi

Scandiano: la sfida, in realtà, sarà quella di “costringere” il centrosinistra almeno al ballottaggio rosicando voti al Pd

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SCANDIANO. Sarà una corsa a sei. È molto affollata la tornata elettorale a Scandiano, dove il 25 maggio si voterà per eleggere la nuova amministrazione comunale. E dove si sfideranno, oltre al sindaco in carica, altre cinque formazioni, che puntano ad un ballottaggio contro il favorito d’obbligo, il primo cittadino uscente Alessio Mammi.

In campo, oltre alla maggioranza attuale capeggiata dal Pd, ci saranno una lista civica di sinistra, una civica sostenuta anche dalla Lega, un gruppo locale come i Giovani per Scandiano e due formazioni politiche, quella del centro-destra e quella del Movimento 5 Stelle. Una frammentazione che potrebbe favorire il concorrente più forte, ma anche rosicchiare i voti necessari alla vittoria al primo turno, quando sono necessari il 50 % più uno dei voti, portando verso il ballottaggio.

Alessio Mammi, 34 anni, laureato in Giurisprudenza, è sostenuto dal centro-sinistra che da sempre è al governo di Scandiano. Si presenterà a capo di una lista civica che ha come riferimento il Pd. Da sempre impegnato in politica, prima nei Ds, poi Pd, ha già alle spalle anni di esperienza amministrativa, anche a livello provinciale. Mammi punta ad essere eletto al primo turno, con la maggioranza assoluta, senza ricorrere al ballottaggio.

La grande novità è Roberto Sansiveri del Movimento 5 Stelle, formazione che per la prima volta si presenta alle elezioni dopo l’attivismo degli anni scorsi. 35enne tecnico informatico, è a capo di una squadra presentata ufficialmente domenica scorsa e che punta a raccogliere grandi consensi, approfittando anche del traino a livello nazionale, pescando anche nel tradizionale bacino del centro-sinistra locale. Le aspettative dei pentastellati sono elevate, nel loro debutto scandianese.

Alla sinistra guarda invece Ivan Barchi, architetto di 61 anni, che guiderà la formazione “Scandiano Bene Comune”, sostenuta da Rifondazione Comunista, SEL, Comunisti Italiani e dal gruppo Scandiano Città Attiva. Barchi è una figura conosciutissima, per il suo impegno politico e per la sua professione. La sinistra ha deciso di correre in solitaria, senza allearsi con il PD, anche se i contatti fra le parti non sono mancati e potrebbero proseguire anche dopo le elezioni, a livello consiliare.

Torna in campo dopo cinque anni il leghista Fabio Ferrari, che nel 2009 si era presentato a capo di una lista di partito e tutt’ora è capogruppo di minoranza ed è uno degli esponenti più attivi dell’opposizione consiliare. 51 anni, titolare di un’avviata impresa nel settore cosmetico portata avanti dalla sua famiglia, nel 2014 ha deciso di tornare alla carica a capo di una formazione civica, ovviamente sostenuta dal Carroccio, che guarda anche ai delusi del centro-destra, dopo le frammentazioni nazionale.

Le tre forze principali di questa area (Forza Italia, NCD, Fratelli d’Italia) puntano invece sulla 25enne Elena Diacci, impiegata e studentessa di Giurisprudenza, da anni militante berlusconiana. E’ la scelta finale del centro-destra, dopo che in un primo momento era stato indicato il 30enne Glennis Frigato, poi sostituito in corsa con una decisione che Frigato ha mal digerito, tanto da lasciare polemicamente la lista. Il capolista della Diacci sarà Giuseppe Pagliani, storico dirigente locale.

Infine, hanno deciso di partecipare alla corsa anche i Giovani per Scandiano, gruppo molto attivo nel paese considerato vicino al centro-destra, tanto che nei mesi scorsi erano uscite voci su una formazione comune. La candidata sindaco sarà la 25enne Alessia Giacopini, geometra che lavora all’ufficio tributi della Bonifica. Al suo fianco, gli altri componenti storici del gruppo, che negli ultimi anni ha spesso segnalato situazioni considerate non adeguate, polemizzando con l’amministrazione comunale.

Adriano Arati