Gazzetta di Reggio

Reggio

Caso mensa, il Comune rivede le carte

Caso mensa, il Comune rivede le carte

«Sarà riesaminata la documentazione»: questa la risposta alla mamma che si è vista negare la tariffa scontata per i figli

17 aprile 2014
2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

“Il Comune sta riesaminando la documentazione”. Per il momento Luigia Isoldi, la mamma alla quale è stata negata la tariffa ridotta della mensa per i figli di 7 e 11 anni, si deve accontentare di questa laconica risposta. Una risposta arrivata dopo che la donna, in mano il faldone con la “contabilità” della propria famiglia, si era recata martedì prima alla Guardia di Finanza poi in Gazzetta per raccontare, con grande dignità e altrettanta fermezza, la propria situazione.

Luigia Isoldi, 33 anni, due figli a carico, separata (l’ex marito è disoccupato e non può aiutarla), un lavoro stagionale con cui quando va bene riesce a guadagnare 900 euro al mese, un affitto mensile di 450 euro più le spese condominiali, all’inizio dell’anno scolastico compila la richiesta per accedere alla retta ridotta allegando la dichiarazione Isee che arriva appena a 6.300 euro.

Ma dal Comune arriva la bocciatura: «Il reddito dichiarato nella stesura della Dichiarazione Sostitutiva - si legge nel documento firmato dal responsabile del servizio Alberto Bevilacqua - risulta inattendibile ai fini del sostentamento del nucleo familiare». Come dire, come fa con quei soldi ad arrivare a fine mese? Già, ma basta guardarsi intorno per vedere quanti trentenni riescono a metter insieme pranzo e cena solo grazie all’aiuto dei genitori... Fatto sta che la tariffa ridotta (2,85 euro al giorno per ogni bambino invece che 5,65) viene quindi respinta con un avvertimento: «Il suo nominativo potrà essere inserito in apposito elenco di segnalazioni alla Guardia di Finanza per eventuali indagini». Da qui la presentazione di un ricorso tramite avvocato da parte della donna che continua a pagare la tariffa ridotta. Fino alla richiesta del conguaglio da parte del Comune e la decisione della donna di rivolgersi alla Guardia di Finanza. Con il faldone in mano per mostrare la sua reale condizione economica.

E in merito alla vicenda è intervenuto ieri Roberto Baldi, candidato consigliere comunale di Reggio nelle liste di Centro Democratico: «Credo di interpretare il sentimento di molti cittadini - scrive Baldi - nel richiedere al dirigente dei servizi ai cittadini Alberto Bevilacqua di utilizzare un poco del suo ben retribuito tempo per replicare in modo convincente alla Sigora Isoldi, la cui denuncia mi pare un esempio lampante della cecità e dell’indifferenza che le istituzioni talvolta mostrano nei confronti dei cittadini e delle famiglie nonostante il grave periodo di crisi». «Forse al dottor Bevilacqua - conclude Baldi - farebbe bene trascorrere qualche settimana a redditi invertiti con quello della Sigora Isoldi».