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La chiesa di San Marco torna a splendere

La chiesa di San Marco torna a splendere

Completati i restauri del presbiterio e dell’abside della Basilica, l’inaugurazione in programma venerdì 25 aprile

20 aprile 2014
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BORETTO. Dopo mesi di lavori, la basilica minore di San Marco tornerà a essere completamente fruibile. Sarà infatti inaugurata il 25 aprile la nuova "veste" della chiesa borettese, oggetto di importanti restauri partiti nel dicembre 2012.

«Primo scopo del restauro – spiegano i componenti del Comitato per i restauri – è restituire alla comunità un ambiente armonico e corretto sia sul piano architettonico, sia su quello iconografico. Al restauro è strettamente legato l’adeguamento liturgico, che deve permettere di celebrare la liturgia secondo la riforma del Concilio Vaticano II.

Una chiesa è inoltre un bene culturale: il restauro ne garantisce la conservazione nel rispetto dei principi indicati dalle soprintendenze e dalla comunità professionale degli esperti del settore.

Il progetto, di cui si è attuato il primo stralcio, intervenendo su un luogo devastato e caotico, restituirà ai borettesi un tempio dotato di unità formale, equilibrio cromatico e piena funzionalità d’uso. Ne risulterà una basilica figlia del nostro tempo, ma capace di testimoniare i momenti fondamentali del proprio passato».

Oggi, con l’abbassamento del livello del presbiterio e dell’altare del 1957, lo sguardo di chi entra in chiesa corre immediatamente all'ancona e alla pala di San Marco riportate al loro aspetto ottocentesco con le colonne azzurre ad imitazione del lapislazzuli, i marmorini chiari e le dorature in oro zecchino sulle membrature architettoniche.

Questa riscoperta dell'aspetto originario dell’ancona, in precedenza coperta da un tinteggio grigio a imitazione della pietra serena, ha restituito alla chiesa uno dei suoi pezzi più preziosi e interessanti.

Il progetto nel suo complesso vuole riportare l’intero edificio, per quanto possibile, alla sua specificità architettonica e decorativa originaria, tenendo conto al contempo anche degli interventi effettuati sull’apparato decorativo-iconografico risalenti al secolo scorso.

L’organizzazione del cantiere ha fatto sì che non si dovessero interrompere le celebrazioni liturgiche, rendendo la comunità borettese testimone consapevole e partecipe delle motivazioni progettuali e della loro attuazione.

Particolarmente efficace a questo proposito si è rivelato il cantiere didattico gestito dal Comitato, che ha organizzato numerose visite guidate per illustrare lo svolgimento dell’intervento di restauro.

In questa prima fase di realizzazione del progetto si è scelto di iniziare dall’abside-presbiterio, in quanto unica area della chiesa sprovvista di impianto termico.

In seguito alla necessaria demolizione della pavimentazione del presbiterio – successivamente sostituita con un terrazzo alla veneziana – sono state ritrovate sulle pareti e sulle basi delle paraste numerose tracce di intonaco ad una quota inferiore rispetto al piano di calpestio esistente.

Andrea Vaccari

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