Eurochallenge, la Coppa “issata” sul ponte di Calatrava
Duecento tifosi hanno accolto la Grissin Bon alla rotonda dell’autostrada per celebrare la conquista dell’Europa
REGGIO. Volata sul tetto d’Europa, la Reggio dei canestri ha celebrato il successo in Eurochallenge con una lunghissima notte di festa. Dopo il delirio di cinquemila persone al termine della sfida vinta a Bologna sui russi del Triumph Lyubertsy , la festa si è spostata negli spogliatoi del pala Dozza. Qui s’è celebrato il rito dei gavettoni, cui nessuno è stato risparmiato. Attirati nello spogliatoio con la scusa di fare qualche scatto, i giocatori della Grissin Bon hanno “lavato” l’intero staff tecnico, (video sul sito www.gazzettadireggio.it), il patron Stefano Landi, l’addetta stampa Gaia Spallanzani e la segretaria Fabrizia Paolini.
Non paghi, i biancorossi armati di bottiglie si sono spostati nel corridoio del palasport che porta alla sala stampa e si sono sfogati sui giornalisti a caccia di interviste. Andrea Cinciarini e Riccardo Cervi hanno inzuppato anche un collaboratore della Gazzetta.
Conclusa la festa nel tempio bolognese, oltre duecento reggiani si sono dati appuntamento alla rotonda davanti all’ingresso dell’autostrada, a Mancasale, per accogliere degnamente la squadra che faceva rientro in città.
Un gruppo di ragazzi della curva reggiana, carichissimi per l’impresa compiuta dalla Grissin Bon a Bologna, ha fatto scendere un immenso striscione raffigurante la prestigiosa coppa continentale dal ponte di Calatrava. Preparato alla vigilia della Final Four, lo striscione era stato utilizzato come “cuore” della coreografia fatta di centinaia di bandierine bianche e rosse prima della semifinale con i turchi del Gaziantep.
Poco prima delle 23, quando il pullman è arrivo alla rotonda si è trovato davanti duecento tifosi scatenati a intonare il coro: “Grazie ragazzi”.
I giocatori che avevano appena fatto l’impresa sono scesi dal pullman e si sono concessi un altro bagno di folla, dopo quello consumato due ore prima sulle tavole dell’impianto di piazzale Azzarita.
Andrea Cinciarini - leader e anima del team - ha fermato i supporter: «Non siete voi a doverci ringraziare, siamo noi».
Così tutto il roster reggiano ha intonato l’identico coro: “Grazie ragazzi” agli oltre 200 che, nostante la pioggia, animavano la festa alla rotonda.
E’ è stato il tripudio. Si è continuato con cori e urla, mentre i tifosi si scatenavano nel rito dei selfie con i giocatori, tanto che in pochi minuti i social network si sono intasati delle immagini dell’improvvisata celebrazione sotto il ponte di Calatrava. La festa è proseguita poi al Paprika, il locale alla Pappagnocca “base” dei biancorossi, accolti sulle note del capolavoro dei Queens “We are the champions”.
Decine di palloncini bianchi e rossi a coprire le pareti del ristorante e uno striscione che ancora ribadiva il concetto: “Grazie ragazzi”.
Alla cena ha partecipato tutta la dirigenza del club di via Martiri della Bettola. Il patron Stefano Landi, il presidente Ivan Paterlini, la vicepresidente Maria Licia Ferrarini con le famiglie. La gioia si è bagnata anche di lacrime di commozione: quelle dell’ex capitano Donatas Slanina, presente al Dozza. Il presidente Paterlini lo ha guardato e, giocando “sporchissimo”, gli ha detto: «Vedrai che riusciamo a farti piangere» e quindi ha intonato il coro: “Donatas uno di noi”.
Tutti l’hanno seguito.
L’ex biancorosso non ha retto e si è commosso, così come aveva fatto nel settembre scorso, al Bigi, quando aveva annunciato il ritiro dalla carriera durante serata della presentazione della nuova squadra.
Una serata che è stata preludio di una stagione già diventata storica.
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