Gazzetta di Reggio

Reggio

Braccio di ferro nel centrodestra

Montecchio, Delmonte: quelli credibili siamo noi. Montanari: siete solo la Lega

30 aprile 2014
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MONTECCHIO. Dopo che la commissione elettorale comunale ha respinto il ricorso presentato dal coordinatore provinciale Ncd (Nuovo Centro Destra) Cristian Immovilli, prosegue all'interno della destra montecchiese il duello tra gli esponenti delle due liste che si presenteranno alle prossime elezioni. I candidati Gabriele Delmonte ed Elena Montanari rivendicano rispettivamente il ruolo di vero esponente di centrodestra. «Il coordinatore provinciale del Ncd Immovilli – spiega Delmonte, candidato di "Tradizione e futuro" - ha chiesto alla commissione elettorale di farci modificare il simbolo in quanto le parole "centro destra" potrebbero creare confusione negli elettori. Quello che crea confusione è il comportamento del candidato sindaco del Ncd, Elena Montanari, che dapprima si presenta alla cittadinanza come esponente della nostra lista e poi, per puro arrivismo personale, crea una propria lista racimolando qualche nome per potersi presentare forte dei simboli e di una probabile elezione in consiglio comunale. La competizione è iniziata ma noi la faremo sui contenuti, non cercando di mettere i bastoni fra le ruote alle altre liste che hanno tutto il diritto di presentarsi e correre per le proprie idee. Nella nostra lista ci sono persone conosciute e competenti, tre consiglieri comunali eletti nel 2009 nella lista di centrodestra e personalità da sempre legate al centro destra locale. Il centrodestra credibile siamo noi».

La candidata per Forza Italia e Ncd, Elena Montanari, replica a Delmonte e pone alcuni distinguo. «Rispedisco al candidato della Lega Nord, perché tale è, l'accusa di essere un'arrivista. Capisco la necessità di voler confondere le acque, per la difficoltà di presentarsi solo con il simbolo padano, ma la sua lista non ha nulla a che fare con il centrodestra, essendo supportata politicamente solo ed esclusivamente giustappunto dalla Lega Nord e da alcune "lenticchie" civiche. La sua è e resta una candidatura leghista. Se non si è arrivati ad un accordo unitario è solo ed esclusivamente perché ad ogni proposta che superasse le divisioni vi è stata una risposta negativa per i motivi più variegati. La lista che mi onoro di rappresentare è fatta di persone competenti e presenti sul territorio, ma nuove rispetto alla vita politica e veramente motivate. Non m'interessa imbarcare in questa avventura persone che, assunto il mandato, hanno poi pensato di assentarsi per più della metà delle sedute». (a.v.)