Concerto in Duomo dei Solisti Filarmonici
Ospite dell’evento il Bach Cantata Choir di Okayama
REGGIO. Sicuramente, tra gli appuntamenti imperdibili della rassegna 2014 di Soli Deo Gloria, vi è quello di stasera, per la partecipazione dei Solisti Filarmonici Italiani, considerati oggi tra le più importanti orchestre da camera a livello internazionale. Guidati da Federico Guglielmo, si esibiscono alle ore 21 nella Cattedrale di Reggio (il Duomo) con un programma che comprende musiche di Bach e Vivaldi.
La serata, in memoria di Maria Vittoria Visconti Spallanzani “Joio” (per molti anni presidente della Mensa del Vescovo), è impreziosita dalla presenza del Bach Cantata Choir di Okayama, una formazione con cui I Solisti Filarmonici Italiani si esibiscono in occasione delle loro frequenti tournée in Giappone. Insieme nel concerto eseguiranno la Cantata BWV 150 “Nach dir, Herr, Velanget mich” di Bach ed il “Gloria” in re maggiore RV 589 di Vivaldi, brano composto attorno al 1715, riproposto al pubblico, per la prima volta in tempi moderni, nel settembre 1939, nel corso della storica Settimana vivaldiana organizzata dall’Accademia Chigiana di Siena.
E’ sicuramente da considerare come un luminoso affresco in cui coesistono i diversi volti del Barocco italiano nel solco degli “affetti”, dalla solennità iniziale alle pagine drammatiche e intimistiche.
Queste pagine cantate, sono intervallate da due brani strumentali: ovvero il Concerto in re minore per organo, violino e archi BWV 1056 di Bach ed il Concerto in re maggiore per violino, archi e continuo “fatto per la Solennità della Santissima Lingua di Sant’Antonio in Padua”. Il gruppo che ha già inciso cinquanta, raccoglie la lunga esperienza e l’eredità maturata in più di venti anni prima con I Virtuosi di Roma e poi con I Solisti Italiani.
Tutti i componenti del gruppo, hanno una rilevante attività concertistica, suonano come “prime parti soliste” nelle maggiori orchestre italiane, o sono vincitori dei più importanti concorsi internazionali.
Di essi fa parte anche il violinista reggiano Alessandro Ferrari. «Questo concerto nel duomo di Reggio – sottolinea il musicista – è il primo di quattro che terremo nei giorni successivi. Ovunque il gruppo ottiene vistosi successi. Merito è della qualità di ciascun componente e dal valore di Federico Guglielmo, artista che ha lavorato con i più importanti maestri del barocco. Strumentista eccellente, insuperabile per duttilità e incontenibile fantasia, sicuramente sbalordirà il pubblico eseguendo il Concerto per S. Antonio in Padua caratterizzato da una mostruosa cadenza, lunga come tutto il pezzo e di straordinaria difficoltà – tiene ancora a precisare Ferrari – il segreto del successo sta, a mio avviso, nel tipo d’interpretazione che scegliamo, basata pur nel rispetto della scrittura, su un suono moderno, quasi portato al pop ed esaltato dall’uso percussivo del clavicembalo che indubbiamente cattura l’ascoltatore».
L’ingresso al concerto è libero e limitato soltanto ai posti disponibili.
Giulia Bassi
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