Elezioni a Viano, una poltrona per tre
Il sindaco uscente Bedeschi, alla guida di una lista civica, sfidato da Razzoli (Pd) e Dallari (civica)
VIANO. Sarà un triangolo – dagli spigoli piuttosto appuntiti, almeno dai primi passi – a decidere la prossima amministrazione comunale di Viano. In lizza tre liste capeggiate da personaggi molti noti sul territorio. Il primo cittadino in carica Giorgio Bedeschi, con una propria civica, l’ex assessore Pd Peppino Razzoli, a capo del centro-sinistra e Marco Dallari, ex consigliere Idv, a capo di una formazione civica.
Bedeschi si ripresenta dopo l’uscita dalla Lega Nord (di cui è stato unico sindaco nella storia reggiana), con una squadra che perde l’ex vicesindaco Assunta Spadoni dell’Udc ma inserisce un nome pesante, Enrico Grassi, il presidente di Elettric 80 e Bema, uno dei principali industriali in provincia.
«Voglio completare i progetti in sospeso, soprattutto quelli sull’accoglienza e la valorizzazione del territorio, assieme a una squadra giovane e piena di energie», spiega Bedeschi.
Il sindaco non risparmia un po’ di ironia ai concorrenti: «Io corro per le elezioni, gli altri han già vinto, a quanto pare. Il Pd sostiene di aver già ottenuto il Comune, Dallari si firma “futuro sindaco”».
La squadra di Razzoli punta su figure storiche del centro-sinistra e sul radicamento territoriale: «E il Pd, nonostante il forte impatto nazionale dei 5 Stelle, nelle recenti votazioni politiche del 2013 ha mantenuto la maggioranza dei consensi nel Vianese, mentre Lega e Destra si sono ridotti ai minimi storici», spiegano dal Pd.
Razzoli è stato il fondatore di associazioni sportive e culturali, una figura di spicco nella realtà parrocchiale e fino al 2009 era assessore alle Politiche sociali. In caso di vittoria, il vicesindaco sarebbe Danilo Betti, 56 anni, assessore al Bilancio dal 2005 al 2009, presidente dell’Auser comunale e fra i fondatori dell’associazione Puntavanti, attiva nella vallata del Tresinaro.
Infine, Dallari, che nelle scorse settimana ha accusato il Pd, da lui ritenuto favorito, e Bedeschi di stare lavorando a un «inciucio» post-elettorale e ha deciso di correre in proprio. Agente di polizia municipale, attivo da anni in politica, Dallari punta su un programma «fortemente incentrato sulla persona e i suoi bisogni principali (lavoro, assistenza, casa) e sullo sviluppo delle attività economiche locali».
Adriano Arati
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