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«Ha conseguenze devastanti per la salute»

«Ha conseguenze devastanti per la salute»

Il comandante del Ris di Parma: «Non fa sentire la fame e la fatica, si consuma nei laboratori cinesi»

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REGGIO. Che siamo di fronte ad un’operazione antidroga a dir poco particolare – e con scenari forse ancora tutti da disegnare nella loro completezza – lo rivela la presenza, alla conferenza-stampa, del tenente colonnello Giampietro Lago, comandante dei carabinieri del Ris di Parma.

E il tenente colonnello ha parlato di eccezionalità del sequestro, sia per la tipologia della sostanza trovata («E’ la forma più pura della metanfetamina»), sia per il quantitativo («Da quel chilo sarebbero state ricavate 40mila dosi»). Una droga che spesso viene fumata (con apposite pipe) o iniettata con effetti di gran lunga superiori alle altre forme di assunzione. L’effetto è molto lungo (anche sino a 15 ore) e non fa sentire nè la fame nè la fatica, inoltre permane nel sangue per molto tempo.

«Ma con effetti nocivi per la salute – spiega il numero uno del Ris di Parma – ovviamente a seconda della frequenza dell’assunzione. Non facendo avvertire gli allarmi fisiologici per il corpo della fame e della fatica, questa sostanza porta a rischi non indifferenti a livello cardiologico e muscolare».

E’ una droga inodore, quindi difficilmente individuabile nei controlli con i cani antidroga come accade negli aeroporti. E’ più diffusa fra le popolazioni del sudest asiatico rispetto all’anfetamina. E quel chilo intercettato ora a Reggio?

«Come tipologia di molecola – ha proseguito il tenente colonnello Lago – non la riteniamo prodotta per il mondo della notte, per lo sballo nelle discoteche. Un’ipotesi è che possa essere consumata nelle fabbriche cinesi clandestine, per affrontare ritmi lavorativi serrati e prolungati nel tempo, ma con seri danni per la salute». La metanfetamina è presente in diete illegali («Vengono proposte erbe miracolose che in realtà contengono questa sostanza che fa dimagrire perché non senti la fame, ma con effetti negativi per la salute»), ne è provato l’uso su animali da lavoro e sui cavalli per rendere illegalmente di più nelle gare.

Insomma una droga ancora misteriosa, come misterioso è il ritrovamento di un quantitativo così importante a Reggio. La nostra città è “solo” un crocevia” della metanfetamina (per poi essere piazzata almeno a livello interregionale) oppure c’è in loco un forte consumo (non solo asiatico ma anche reggiano) di questo stupefacente?

I tre asiatici dovevano portare quel chilo di “ice” altrove, oppure vi sono a Reggio laboratori clandestini capaci di sintetizzare il prodotto finito, poi da suddividere in dosi (ciascuna mediamente del peso di 20-30 milligrammi)? Insomma, ancora tante le domande racchiuse in un’inchiesta che va ben al di là di un semplice sequestro di droga.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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